Un motivo tutto nuovo per diffidare di RFID: la possibilità che le micro-etichette a radio-frequenza possano essere usate per propagare virus per computer.
Possibilità ipotizzata non da un paranoico con tanto di tin-foil hat ma esposta in un paper da rispettati scienzati dell’informazione, tra cui Andy Tanenbaum.
Si aprono interessanti scenari di etichette RFID “cattive” da usare, ad esempio, per infettare o mandare in buffer-overflow il lettore RFID e passare così indenni alle {casse del supermercato, controllo passaporti, ecc}.
[Via Freedom to Tinker]
Pingback: xxx