Blogger e direttore

Doveva arrivare, ed è arrivata: la sentenza che equipara il blogger ad un direttore responsabile (pdf) O meglio: colui che ha accesso all’account di amministrazione di un blog.

Paolo Valdemarin pone tre domande:

  1. Cosa sarebbe cambiato se il blogger non fosse stato equiparato al direttore responsabile di una testata?
  2. E’ giusto essere considerati responsabili per quello che scriviamo in rete?
  3. E’ giusto essere considerati responsabili per quello che altri scrivono sui nostri siti?

La 1. è interessante per chi gestisce blog collaborativi o professionalmente, e sono curioso anch’io di conoscere la risposta.

Mi auguro che la risposta alla 2. sia “si”. Ammesso e non concesso che le leggi sulla diffamazione siano eque e che le autorità preposte a farle rispettare non siano troppo solerti nei confronti dei potenti.

La risposta alla 3. è: si, ammesso che ci sia un qualche tipo di “safe harbor”. Ovvero, essere ritenuti responsabili di ciò che è scritto da altri solo laddove ci si rifiuti di correggere la situazione. Altrimenti, diventa necessario ergersi a censori preventivi, e il rischio di tenere i commenti aperti diventa troppo alto (soprattutto quando ci sono spambot così efficaci).

Un pensiero su “Blogger e direttore

  1. 1. forse non cambiava niente: il reato penale di diffamazione è, in quanto tale, personale, e dunque, chi è ritenuto diffamante dall’autorità giudiziaria, soggiace a condanna. Il problema a mio parere è un altro: un direttore responsabile è comunque iscritto ad un albo e non tutti i bloggers lo sono; e chi non lo è, posto che non può diffamare personalmente, è responsabile di ciò che altri scrivono sul suo blog, come succede nelle normali testate giornalistiche?
    Una parola sulla responsabilità dei direttori responsabili: la motivazione della mancanza di controllo è assurda per la stampa media e grande. In questi casi infatti il cronista ha un/a referente nel capo-servizio: è lui (o lei) che omette il controllo, non il dr che fa effettivamente un altro lavoro!
    2. sono sicuramente d’accordo sulla responsabilità di chi scrive. Tuttavia ritengo che quella sentenza sia stata troppo pesante per le cose scritte! Il danno materiale della condanna è equivalente al danno morale ricevuto dagli offesi e dall’offesa? A me pare di no.
    3. a mio parere un blogger è libero di decidere se intervenire o meno sui commenti ai suoi post. Probabilmente la maggior parte lo fa se non altro perché di un blog si sente la paternità. Occorrerebbe un rispolvero della netiquette anche qui e l’autore, come succede per i forum, informare che i commenti sono sottoposti a preventiva visione dell’autore.

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