Il batterio uranio-filo

Wow. Altro che estremofili. Una specie di batteri trovata in una miniera d’oro 2,8 km sotto-terra non ha bisogno di luce solare per il proprio sostentamento, ma utilizza la radioattività dell’uranio per estrarre idrogeno allo stato gassoso da molecole d’acqua. Poi utilizza l’idrogeno in altre reazioni chimiche da cui trae sostentamento.

Le possibilità sono interessanti: qualche “piccola” modifica genetica, poi si potranno riprodurre su scala industriale e mettere al lavoro in un ambiente di scorie radioattive per produrre idrogeno in surplus da utilizzare per la produzione di energia elettrica. Se solo fosse così semplice …
Via | /.

One thought on “Il batterio uranio-filo

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>