Il batterio uranio-filo

Wow. Altro che estremofili. Una specie di batteri trovata in una miniera d’oro 2,8 km sotto-terra non ha bisogno di luce solare per il proprio sostentamento, ma utilizza la radioattività dell’uranio per estrarre idrogeno allo stato gassoso da molecole d’acqua. Poi utilizza l’idrogeno in altre reazioni chimiche da cui trae sostentamento.

Le possibilità sono interessanti: qualche “piccola” modifica genetica, poi si potranno riprodurre su scala industriale e mettere al lavoro in un ambiente di scorie radioattive per produrre idrogeno in surplus da utilizzare per la produzione di energia elettrica. Se solo fosse così semplice …
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1 Response to “Il batterio uranio-filo”


  1. 1 Francesco

    Miseriaccia, non l’avevo mai sentita questa notizia. La natura fa cose incredibili

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