“Two wrongs don’t make a right” dicono gli americani. Mai come in questo caso, con la censura usata a protezione dei monopoli di stato sul gioco d’azzardo (“la tassa su chi non capisce la statistica”).
Possiamo dirlo ? Ci siamo proprio rotti i coglioni. Soprattutto dell’ipocrisia di chi protegge il suo orticello in rete e tollera evasioni fiscali per 98 miliardi di euro nei bar e negli esercizi pubblici.
Ti posso capire, visto che quelli di Gamesblog.it applicano una forte censura nei miei confronti senza motivazioni.