All posts by Luca Lizzeri

Errori “umani” anche per Gmail

Il piccolo “errore umano” in Google che ha classificato tutto il web come potenziale malware si era ripercosso anche su Gmail: tutte le mail arrivate nei 40 minuti circa in cui le impostazioni errate erano attive sono state classificate come spam.

Google aveva promesso che avrebbe cercato di rimediare all’erronea classificazione delle mail in ingresso. E stamattina il Google Elite Troubleshooting team ha “delivered”: il mio inbox era totalmente sputtanato: ieri sera avevo 30 mail in inbox (lette ma da gestire). Stamattina ho oltre 14.700 mail in inbox di cui 7.456 da leggere. In massima parte si tratta dello spam degli ultimi 30 giorni, per il resto si tratta di mail rigurgitata dalla varie etichette in cui era stata archiviata.

Ottimo lavoro, Google! What next ? Riordinamento casuale del testo nei messaggi ?

La distruzione del valore

Paul Krugman sulla mancanza di differenze semantiche tra un criminale come Bernie Madoff (egli della sparizione di 50 miliardi di dollari) e la “industria degli investimenti” in generale:

L’industria dei servizi finanziari ha intascato una frazione in continua crescita del reddito nazionale nel corso dell’ultima generazione, rendendo coloro che la gestiscono incredibilmente ricchi. Eppure, al momento, sembra che buona parte del settore abbia distrutto valore anziché crearne.

Krugman è particolarmente riguardo agli effetti corruttivi di un sistema che ricompensa l’apparenza di un profitto, senza sanzionare chi risulti, sul lungo termine, aver creato profitti illusori.

John Gruber è un mito

Se c’è un solo blog su Apple da avere nell’aggregatore, questo è Daring Fireball. La gemma di oggi:

Tutti quelli là fuori che ce l’hanno duro per per la storia del finder di Snow Leopard riscritto in Cocoa, hanno bisogno di ripigliarsi. Cocoa è solo una API. Non è una specie di tecnologia magica per cui spargi una tonnellata di parentesi quadre nel tuo codice e improvvisamente ti ritrovi una interfaccia utente migliore.

Dalla prospettiva dell’utente, il finder di Snow Leopard continuerà ad essere più o meno l’esatto stesso pezzo di cacca che abbiamo avuto fin dall’inizio in Mac OS X.

PS: ovviamente, non può mancare Melablog, a complemento.

Cronache di fine repubblica

Il senatore Barbato dell’Udeur irrompe nell’aula del Senato della Repubblica per inveire contro il collega di partito Cusumano, ritenuto voltagabbana2 perché non rispetta la consegna di voltare la gabbana, gridandogli contro “pezzo di merda”. Non contento della grande prova di contegno istituzionale, il Cusumano procede sputando in faccia al Barbato e, per buona misura, cerca pure di mettergli le mani addosso e gli fa il segno della pistola.

Non c’è che dire: un mito!

via

Garbage In, Garbage Out

L’indagine Ocse/Pisa 2006 aveva visto i quindicenni italiani piazzarsi tra gli ultimi in una graduatoria internazionale della cultura scientifica degli studenti.

Nessuno si stupirà che un campione di professori di scienze delle medie superiori e inferiori ha avuto grosse difficoltà a rispondere alle stesse domande, poste dal settimanale Panorama.

Sic transit futurus Italiae

Via | Corriere

“Il castello di carte spagnolo comincia a crollare”

Tre dei più grossi gruppi edilizi spagnoli hanno visto le loro azioni crollare a turno negli ultimi mesi a causa dell’aumento del costo del debito e del “fermo” dei prezzi nell’edilizia, e sono stati costretti a licenziare i loro amministratori delegati (che in alcuni casi erano anche i maggiori azionisti) e ad intraprendere dolorose ristrutturazioni. Il settore edilizio, responsabile di gran parte della famosa crescita del PIL spagnolo negli ultimi anni, sta contraendosi ad un ritmo vertiginoso, con il rischio di un passaggio da 800.000 case nuove all’anno (quanto UK, Germania e Francia insieme) ad un più ragionevole 450.000 all’anno, con una perdita di 450.000 posti di lavoro e prezzi delle case in calo dopo una crescita del 280% in 9 anni.

Si attendono ora le ripercussioni a catena sulle banche creditrici dei gruppi dell’edilizia. Forse un modello di crescita non così virtuoso, tutto sommato.

Via | FT

Come non capirlo…

Dice Silvio Berlusconi:

La maggioranza degli italiani teme di non avere più privacy: si alza il telefono, poi si ritrovano le conversazioni pubblicate sui giornali, e questo non può succedere in un Paese democratico e liberale

Non che non senta il problema dei poveri potenti di questo paese, che trovano i loro imbarazzanti e squallidi intrallazzi spalmati sulle pagine dei giornali, ma ammetto che è molto raro che mi capiti di parlare al telefono e pensare: “oh cielo, e se questa telefonata è intercettata e tra un mese me la trovo su Republlica ?!?!”

Mi sa che qualcuno ha perso di vista quali siano i problemi per “la maggioranza degli Italiani”: non coincidono con quelli della ristretta cerchia di persone con cui si condividono affari, interessi e avventure politiche.

Via | Noise from Amerika

La legge di ferro delle istituzioni

La Legge di Ferro delle istituzioni: le persone che controllano una istituzione hanno a cuore sopra di tutto il loro potere all’interno dell’istituzione piuttosto che il potere dell’istituzione stessa. Quindi, preferiscono che l’istituzione fallisca mentre loro rimangono al potere piuttosto che l’istituzione abbia successo se questo comporta una loro perdita di potere all’interno dell’istituzione.

Come osserva David Isenberg, la “legge” è semplicistica ma l’idea è valida: in nostro paese è un esempio lampante di questa legge in azione. Meglio conservare il potere su un paese in decadimento che allentare gli artigli e lasciare che il paese rifiorisca.

Il reattore nucleare portatile

“Grosso più o meno come una vasca da bagno, il reattore nucleare portatile è in sostanza una grossa tazza con al centro un nocciolo di idruro di uranio circondato da idrogeno… basta avvolgerlo in un involucro di cemento, trasportalo in situ, seppellirlo e attaccarlo ad una turbina a vapore et voila, abbastanza energia per 25.000 abitazioni”

Ciò di cui abbiamo bisogno e che, purtroppo, non potremo avere finché non sarà troppo tardi (via)

Lavorare con la stupidità e con l’ignoranza

Leggo su Il Sole 24 Ore di sabato il pensiero del CUP (la onlus che si occupa di proteggere le libere professioni dagli orrori della concorrenza) riguardo a ciò che separa i professionisti dagli imprenditori:

Un professionista lavora non solo con l’intelletto ma anche con la conoscenza: in nessun caso può essere equiparato all’imprenditore

Imprenditori che, come è noto, lavorano in genere con la stupidità e l’ignoranza e immagino debbano un eventuale loro successo a puro culo.

Bah.

Solo in Italia ?

Rimosso il capo dei vigili urbani di Roma: “ha usato il permesso per disabili perso da un’anziana per parcheggiare l’auto in divieto di sosta” (via).

Che dire: un eccellente indicatore della “sana” cultura della legalità che vige in questo paese. Per completare il quadretto del paradosso, chissà mai che non arrivino la rimozione del capo della Guardia di Finanza per agevolazione dell’evasione fiscale, del capo di stato maggiore dell’esercito per porto abusivo di armi e del capo del sismi per spionaggio abusivo (oops.

Collusione RAI-Mediaset ? Chi l’avrebbe mai detto!

Oh! Dalle intercettazioni dell’inchiesta sul sondaggista di fiducia del cavaliere salta fuori l’esistenza di una “rete segreta RAI-Mediaset” che pilotava la copertura degli eventi politici di rilevanza nazionale durante la scorsa legislatura:

Su tutto, la grande mano di Silvio Berlusconi e dei suoi collaboratori, che quotidianamente tessono la tela, fanno decine, centinaia di telefonate, si scambiano notizie, organizzano fino ai più piccoli dettagli.

Chi l’avrebbe mai sospettato.

via