Exit Strategy vs Building the Future

In a conversation years ago, Mr. Jobs said he was disturbed when he heard young entrepreneurs in Silicon Valley use the term “exit strategy” — a quick, lucrative sale of a start-up. It was a small ambition, Mr. Jobs said, instead of trying to build companies that last for decades, if not a century or more.

NY Times via SvN

Bacigalupi sull’ambientalismo

Whenever I think about the environment (Be Green; Love Mother Earth; Blah Blah Blah), I like to think of a family going out to a nice restaurant. Mom and Dad place their orders–but for some reason, the kids don’t get anything. Instead, the kids wait and watch while their parents gobble down dinner.

Their parents eat the arugula salad, the rosemary-infused bread, the sun-dried tomato farfalle, the veal piccata, and generally have a pretty great time. Maybe Mom’s wearing pearls, because, you know, it’s a nice restaurant. Dad is definitely wearing a tie–he’s classy that way. Mom and Dad go through a couple bottles of wine, linger over the tiramisu, and then, when they’re stuffed to the gills, they shove their picked-over and scraped-over plates down the table to their children, with the last bits of pasta and the runny lines of sauce, and some chewed-up bits of meat, and say, “Here kids, eat up!”

So the kids get the scraps, while their parents get the meal.

And then, to top it all off, Mom and Dad get up from the table and walk out the door, leaving the kids to deal with the pissed-off waiter who just showed up saying that the credit card has been declined. So the kids end up washing dishes in the back for the next couple hundred years to pay off the bill.

John Scalzi’s The Whatever cita Paolo Bacigalupi

After the weekend

Notizie interessanti lette nel weekend:

La distruzione del valore

Paul Krugman sulla mancanza di differenze semantiche tra un criminale come Bernie Madoff (egli della sparizione di 50 miliardi di dollari) e la “industria degli investimenti” in generale:

L’industria dei servizi finanziari ha intascato una frazione in continua crescita del reddito nazionale nel corso dell’ultima generazione, rendendo coloro che la gestiscono incredibilmente ricchi. Eppure, al momento, sembra che buona parte del settore abbia distrutto valore anziché crearne.

Krugman è particolarmente riguardo agli effetti corruttivi di un sistema che ricompensa l’apparenza di un profitto, senza sanzionare chi risulti, sul lungo termine, aver creato profitti illusori.

Cronache di fine repubblica

Il senatore Barbato dell’Udeur irrompe nell’aula del Senato della Repubblica per inveire contro il collega di partito Cusumano, ritenuto voltagabbana2 perché non rispetta la consegna di voltare la gabbana, gridandogli contro “pezzo di merda”. Non contento della grande prova di contegno istituzionale, il Cusumano procede sputando in faccia al Barbato e, per buona misura, cerca pure di mettergli le mani addosso e gli fa il segno della pistola.

Non c’è che dire: un mito!

via

Garbage In, Garbage Out

L’indagine Ocse/Pisa 2006 aveva visto i quindicenni italiani piazzarsi tra gli ultimi in una graduatoria internazionale della cultura scientifica degli studenti.

Nessuno si stupirà che un campione di professori di scienze delle medie superiori e inferiori ha avuto grosse difficoltà a rispondere alle stesse domande, poste dal settimanale Panorama.

Sic transit futurus Italiae

Via | Corriere

“Il castello di carte spagnolo comincia a crollare”

Tre dei più grossi gruppi edilizi spagnoli hanno visto le loro azioni crollare a turno negli ultimi mesi a causa dell’aumento del costo del debito e del “fermo” dei prezzi nell’edilizia, e sono stati costretti a licenziare i loro amministratori delegati (che in alcuni casi erano anche i maggiori azionisti) e ad intraprendere dolorose ristrutturazioni. Il settore edilizio, responsabile di gran parte della famosa crescita del PIL spagnolo negli ultimi anni, sta contraendosi ad un ritmo vertiginoso, con il rischio di un passaggio da 800.000 case nuove all’anno (quanto UK, Germania e Francia insieme) ad un più ragionevole 450.000 all’anno, con una perdita di 450.000 posti di lavoro e prezzi delle case in calo dopo una crescita del 280% in 9 anni.

Si attendono ora le ripercussioni a catena sulle banche creditrici dei gruppi dell’edilizia. Forse un modello di crescita non così virtuoso, tutto sommato.

Via | FT

“DRM ufficialmente morto. Sony BMG lo abbandona.”

Oh. Un bel titolo da trovare nell’aggregatore: anche Sony-BMG, la compagnia che si è inventata la più egregia delle offese ai propri clienti, con il famigerato rootkit, comincerà ad offrire musica in formato digitale libera da restrizioni artificiali DRM. Che dire ? Meglio tardissimo che mai ?

Via | Mashable

Solo in Italia ?

Rimosso il capo dei vigili urbani di Roma: “ha usato il permesso per disabili perso da un’anziana per parcheggiare l’auto in divieto di sosta” (via).

Che dire: un eccellente indicatore della “sana” cultura della legalità che vige in questo paese. Per completare il quadretto del paradosso, chissà mai che non arrivino la rimozione del capo della Guardia di Finanza per agevolazione dell’evasione fiscale, del capo di stato maggiore dell’esercito per porto abusivo di armi e del capo del sismi per spionaggio abusivo (oops.

“Cadono le borse, bruciati N miliardi di €”

Echeppalle! Ogni volta che gli indici di borsa scendono più dell’1% ecco le pagine economiche dei principali giornali, con i loro “very helpful” titolisti, ad informarci che “oggi sono stati bruciati N miliardi €” (oggi erano 137, se qualcuno è curioso). Mai una volta che ci informino “oggi piovuti dal cielo M miliardi di €” quando gli indici sono positivi.

Mininova – 10 milioni di torrent al giorno

Mininova festeggia in questi giorni i 3 miliardi di torrent scaricati complessivamente e procede ad una media di oltre 10 milioni di torrent al giorno. E’ uno dei 100 siti più visitati su Internet. Continua a stupirmi il fatto che discografici e cinematografici non si siano alleati per assoldare una compagnia di mercenari che facesse saltare i data-center in cui sono ospitati i server di Mininova (via).

Hanno un(altra) banca, ma forse è costata troppo…

L’acquirente non è Unipol ma MPS. L’acquisita non è BNL ma è Antonveneta. Ora la banca di riferimento degli ex-PCI-PDS-DS cresce del 50%, ma sembra proprio che a Siena non abbiano fatto un affarone: chi gli ha venduto la banca si bulla della sua grassa plusvalenza (acquistata a 6,6 miliardi di euro, rivenduta a 9 miliardi di euro) e il mercato sembra spaventato dalla spesa (MPS perde il 10% oggi in borsa).

Populismo giovanilista e gerontocrazia imperante

Giuliano Amato, uno dei pochissimi residui del vecchio PSI degni di stima, si dice “un poco preoccupato” del fatto che stia “nascendo una forma di populismo giovanilista”.

Io invece sono molto preoccupato della gerontocrazia imperante ai massimi livelli della classe dirigente italiana: ultra-ottantenni alla presidenza della repubblica, circa-settantenni che si alternano alla guida del governo e cinquantenni che passano per “giovani leve”.

Diventa sempre più difficile capire che male possa fare un po’ di sano pregiudizio anti-esperienza e anti-appartenenza alla attuale classe politica.

Via | Corriere.it