Dice Clay Shirky:
“victory for user freedom is not inevitable, and is in fact only ever partial and rare.”
Non posso che essere pessimista riguardo alla libertà per gli utenti di smartphone, personal computer e piattaforme Internet.
Da una parte l’app-store Apple e i suoi emuli sottopongono ad approvazione preventiva i programmi disponibili. Questo dovrebbe darci grandi benefici in materia di sicurezza in cambio del sacrificio di una modica quantità di libertà sul tipo di programmi che possiamo sviluppare e/o usare. A questo proposito tocca scomodare il sempre attuale Benjamin Franklin:
chi è disposto a sacrificare la propria libertà per la sicurezza non merita né l’una né l’altra
Pensare che profit-maximising entities abbiano od avranno il minimo interesse a stimolare e consentire innovazione senza vincoli nel software da loro distribuito è segno di miopia. Tutto ciò che potrà creare problemi economici e/o politici e/o di immagine ai Tenutari dei Cancelli avrà vità breve (se avrà vita). E tutte le innovazioni veramente interessanti creano problemi economici e/o politici e/o politici ai Tenutari dei Cancelli.
E che dire delle piattaforme web usate ogni giorno da centinaia di milioni di utenti per le proprie comunicazioni pubbliche e private ? Anche qui la gamma di espressioni consentite rischia di venire progressivamente ristretta ad una uniforme brodaglia inoffensiva e non controversa, al minimo comune denominatore accettabile a tutti gli inserzionisti attivi sulla piattaforma. A questo proposito, chiunque abbia avuto a che fare con Google AdSense/AdWords in maniera non episodica sa di cosa parlo.