Archive for the 'DRM' Category

“DRM ufficialmente morto. Sony BMG lo abbandona.”

Oh. Un bel titolo da trovare nell’aggregatore: anche Sony-BMG, la compagnia che si è inventata la più egregia delle offese ai propri clienti, con il famigerato rootkit, comincerà ad offrire musica in formato digitale libera da restrizioni artificiali DRM. Che dire ? Meglio tardissimo che mai ?

Via | Mashable

“Qui giace DRM”

DRM - Brucia all’inferno

Il sentimento della lapide pubblicata da CrunchGear è condivisibile: “Qui giace DRM - brucia all’inferno - non ci mancherai”.

Eliminare le restrizioni DRM sta salvando la musica digitale, secondo il dettagliante inglese 7Digital. L’azienda dice che le vendite di musica libera da DRM sono di 4 volte superiori a quelle di musica “ingombrata” da DRM, e attribuisce il merito alla EMI per aver cominciato questo movimento.

Alcuni esperti prevedono che entro l’estate prossima le major vedranno la luce e rimuoveranno le restrizioni DRM dalla musica digitale che vendono.

The Reg via Crunch Gear via Isen Blog

La buffa rincorsa tra Apple e Hacker

Apple rilascia i suoi iPhone e iPod Touch deliberatamente “crippled”. Ad alcuni la cosa piace poco. Ad altri piace una sfida.

Quindi, da una parte del ring abbiamo Apple che continua ad aggiornare i firmware per frustrare gli sbloccatori. Dall’altra parte abbiamo gli sbloccatori che si divertono ad aggiornare i loro “hack” per continuare a frustrare Apple.

Molto divertente vedere come l’uscita del firmware 1.1.2 per iPhone e iTouch sia addirittura preceduta dal “jailbreak” per iPod Touch 1.1.2.

Attendiamo lo sblocco dell’iPhone 1.1.2 per cominciare a tracciare un grafico del tempo medio di sblocco delle varie release del firware.

Tracking per i brani di iTunes Plus

Sembra che Apple nasconda nei brani acquistati da iTunes Plus informazioni sull’acquirente

Ci sono diverse possibili ragioni: avere qualcuno con cui prendersela se questi brani finiscono su una rete P2P (”questo brano è disponibile in mille copie su eMule, ci devi 2,5 milioni di dollari di danni…”), riservarsi per il futuro la possibilità di disabilitare la riproduzione di questi brani su computer/ipod non “associati” all’utente in questione e così via.

Tutto sommato non vedo particolari problemi con l’inserimento di informazioni identificative, salvo il fatto che ne Apple ne Emi hanno accennato a questa forma di tracking. Sarebbe più onesto (e più efficace come deterrente) avvisare gli utenti del fatto che i brani da loro acquistati contengono questo tipo di informazioni.

Via | /.

Apple & EMI: goodbye DRM

Sono molto curioso di conoscere i primi dati di vendita per i brani senza protezione da DRM in vendita da ieri su iTunes Plus. Finalmente iTunes offre il prodotto che avrebbe dovuto essere in vendita fin dal primo giorno: AAC a 256 kbps, con una qualità audio più che soddisfacente (per la maggior parte delle orecchie) e, soprattutto, nessuno di quei lacci e lacciuoli che peggiorano l’esperienza per il cliente senza offrire alcun concreto beneficio/protezione agli artisti e alle case discografiche.

Peccato solo per il prezzo, superiore del 30% ai brani “azzoppati” (1,29 contro 0,99 €).

I colori dell’illegalità

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Attenzione ai colori che vedete sopra. In combinazione, sono illegali: riproducono la famigerata chiave di decriptazione degli HD-DVD, che in 24h è passata da un totale di 293.000 menzioni su google a oltre 548.000. Un episodio di disobbedienza civile davvero massiccio.

Da t3knomanser via | Boing Boing

DVD Jon - la carriera di un provocatore ?

Quando uno si chiama Jon Lech Johansen (”DVD Jon”), tiene un blog chiamato So Sue Me (”e allora denunciami”) e va a lavorare per uno dei serial-entrepreneur più denunciati dalla Copyrigh Industy degli ultimi anni (Michael Robertson), ci si aspetta che nel giro di pochi mesi scoppino scintille legali.

E invece nulla. Che succede, dunque ? DVD Jon cambia lavoro e va in una azienda dove si fa “il reverse engineering di sistemi proprietari che non sono disponibili su licenza o per i quali le licenze non sono praticabili”.

Lodevole intento, spero che abbiano dei benefattori che gli permettano di lavorare senza aspettarsi un ritorno pecuniario, e che l’azienda si costituisca un buon fondo di difesa legale.
Via | Techdirt

DRM kamikaze

“This file will auto-destruct in 5-4-3 ….”

Il sogno di ogni self-respecting media man di questi tempi: i file musicali kamikaze, che si distrugguno dopo pochi ascolti. E’ questo che dovrebbe garantire la tecnologia DRM usata da EMI per Qtrax, la nuova rete p2p legale.

Quello che mi chiedo è: piuttosto che spendere soldi per sviluppare il DRM kamikaze, non è meglio continuare sulla strada del rendere  sempre più forgettable le canzoni ? Dopo pochi minuti non ti ricordi più cosa hai ascoltato e ti passa la voglia di piratarle.

Samsung denunciata dagli studios

Samsung è stata denunciata dagli studios cinematografici negli USA per aver venduto lettori DVD che permettevano l’aggiramento delle protezioni dei DVD.

Continua la campagna di “normalizzazione” di tutte le aziende di consumer electronics che cercano di evitare di implementare in maniera foolproof funzioni che tolgono valore ai loro apparecchi.

Il buco analogico …

Fare battute su chi cerca di “chiudere il buco analogico” è fin troppo facile, ma si rischia di scadere nel trivio. Cercherò di restare serio, quindi. E di non dire quello che penso dell’ennesima proposta di legge in proposito all’esame del congresso USA.

A quanto pare, “la possibilità di convertire un segnale video analogico in un formato digitale è una significativa debolezza nella protezione dei contenuti.”

No, no e no! “The analog hole is a feature, not a bug!!!!”.

La possibilità di convertire un segnale analogico in un segnale digitale è una scoperta geniale, che ha permesso la creazione del Compact Disc e del DVD. Ora, le due industrie che si sono salvate il c**o grazie a queste tecnologie, assieme a quel gran parassita dell’industria radio-televisiva broadcast(1), vogliono essere ben sicure di avere una presa da boa constrictor su tutti gli apparecchi che possono eseguire questo pericoloso e sovversivo atto della conversione analogico digitale.

E quindi, vai con l’aggiunta (a spese dell’utente, ovviamente) di apparati per rilevare un sistema di segnalazione per i materiali “intoccabili”. C’è il segnale di protezione ? Niente conversione!

Direi che gli USA possono, se vogliono, legislare piano-piano la propria progressiva irrilevanza tecnologica, se fossero numerosi anche in in Europa i legislatori con stimoli da techno-seppuku …

(1) negli USA funziona così: “le frequenze sono di tutti, ma noi le usiamo per il vostro bene, quindi non le paghiamo!”

Sony rootkit - crollano le vendite

Oh! Che strano. Gli artisti che hanno avuto la fortuna di vedere i loro CD “protetti” dal rootkit Sony, ora hanno la fortuna di vedere le loro vendite crollare. Chissà, magari gli artisti si uniranno ai consumatori, nell’avviare cause legali per ottenere un risarcimento dei danni (mancate vendite e perdita di reputazione) …

La lezione per Sony e per le altre case discografiche ? Magari non trattare i propri clienti come ladri, e non installare sui loro PC un pezzo di software che permette a chiunque di intrufolarsi in quel PC [Via Techdirt].

Sony: la “cause célèbre” contro il DRM ?

Eff e Stato del Texas denunciano Sony per il Rootkit. Rischio di risarcimenti milionari in caso di sconfitta. Una “cause célèbre” che potrebbe insegnare a tutti (produttori e consumatori) ad essere più diffidenti nei confronti dei consumatori ?

E chi si sarebbe mai aspettato di sentire una chicca del genere da Microsoft:

“Un personal computer si chiama personal computer perchè è vostro. E’ giusto che abbiate il controllo su tutto il software che ci gira sopra”.

Da incidere nella pietra. Sulle tavole delle “Libertà Digitali”.

Sony rootkit: si fa fatica a crederci

Un epidemia di rootkit Sony diffusa ad almeno 1/2 milione di PC, denunce, poi la scoperta di codice LGPL proveniente da Lame ed infine la scoperta di codice GPL proveniente da VLC, scritto da Jon Johansen. E non codice qualsiasi. No! Il codice che serve per violare le protezioni DRM di Apple! Codice proscritto in mezzo mondo da leggi come EUCD e DMCA. Vedere applicate ai responsabili della diffusione del rootkit le leggi che vogliono pene detentive e pecuniarie per chi “traffica in codice che aggira le protezioni” sarebbe “poetic justice”. Preferirei però vedere queste leggi finire nel cestino della storia, che è il posto che meritano.

Update: e non basta, ora ci vuole anche un immunizzatore per proteggersi dall’uninstaller del rootkit … da far girare la testa.

Microsoft Windows Defender e il Sony rootkit

E’ appurato che il rootkit installato da alcuni CD Sony è una minaccia per la sicurezza dei PC che ne sono afflitti. Il problema è: Microsoft dovrebbe intervenire ?

Da una parte, la risposta è scontata: certo che dovrebbe intervenire. Il rootkit dovrebbe sicuramente essere classificato tra i candidati per la rimozione da parte dello strumento MSFT per la rimozione del malware, e Microsoft dovrebbe spingere attraverso Windows Update e i propri avvisi di sicurezza perchè questo avvenga. Dall’altra parte, la risposta non è così scontata: leggi farlocche come la EUCD minacciano gravi pene per chi fornisce strumenti per aggirare le protezioni dalla copia.

Fortunatamente, pare che Microsoft abbia deciso di fare la cosa giusta, e di aggiungere il rilevamento e l’eliminazione del rootkit Sony a Windows Defender.

Sony: usa pure codice LGPL nel rootkit

Non più solo intrusione e danneggiamenti. Alla lista di denunce che Sony rischia per il rootkit nei CD, potrebbe aggiungersi anche quella per violazione del copyright (il rootkit Sony conterrebbe codice LGPL proveniente da LAME, l’encoder MP3 open source).

Uova in faccia per Sony

Continuano le uova in faccia per Sony: via Bruce Schneier, la prima class-action negli USA, mentre attendiamo gli sviluppi della denuncia di ALCEI in Italia, e arriva il primo trojan che usa il rootkit.

Si può sperare che il rootkit Sony sarà la chiave da tanto attesa per spiegare al pubblico i problemi che sistemi DRM troppo aggressivi causano.

Citando Schneier:

Sony really overreached this time. I hope they get slapped down hard for it.

Lista dei CD “infetti” Sony DRM

La EFF ha pubblicato una lista dei CD “infetti” con il Rootkit Sony. Continuing coverage su Downloadblog.

Open Source DRM da Sun

Un ossimoro come Open Source DRM poteva arrivare solo da una azienda come Sun, attenta ad ogni aspetto della possibile monetarizzazione del software Open Source.

Come al solito, ci pensa Cory Doctorow a far notare la completa mancanza di senso del progetto Open Media Commons: non è in alcuna maniera possibile realizzare un sistema che impone una serie di restrizioni agli utenti, se gli utenti stessi possono modificare a piacimento il sistema.

Comunque, auguri a Sun per questo progetto, e mi auguro che venga adottato in maniera capillare dal maggior numero di fornitori di contenuto possibile. Certo non otterranno risultati peggiori rispetto ai sistemi forniti dai molti venditori di “olio di serpente” …

Crackata la protezione dei DVD-Audio

E’ comparso un crack per il sistema CPPM di protezione dei contenuti dei DVD-Audio.

CPPM doveva essere un sistema in grado di resistere agli attacchi meglio di CSS. Di fatto, è arrivato prima il crack che non l’affermazione commerciale per i DVD-Audio. Il rischio è che, a questo punto, i produttori di contenuti rinuncino del tutto a DVD-Audio come formato, a favore di Super Audio CD o altri formati.

[Via Slashdot]

Mobilitazione anti-broadcast flag

Chi cerca di proteggere una rendita di posizione, non riposa mai. Ne sono prova i reiterati tentativi di imporre la Broadcast Flag negli Stati Uniti.

Dopo la bocciatura da parte di un tribunale, l’ultimo tentativo è stato l’inserimento di soppiatto di un emendamento ad un disegno di legge finanziario.

La vigilanza della EFF, insieme alle segnalazioni di Slashdot, Boing Boing e Instapundit, hanno causato un diluvio di mail, fax e telefonate ai senatori che dovevano esaminare il disegno di legge.

Risultato: emendamento rimandato.

Chissà, magari riusciremo anche in Italia ad organizzare gruppi di pressione sufficientemente efficaci. Magari in tempo per la prossima volta che verranno presentati orrori tipo la Legge Urbani.