Category Archives: Open Source

Quanto ha a che fare con il software Open Source

After the weekend

Notizie interessanti lette nel weekend:

Sony rootkit: si fa fatica a crederci

Un epidemia di rootkit Sony diffusa ad almeno 1/2 milione di PC, denunce, poi la scoperta di codice LGPL proveniente da Lame ed infine la scoperta di codice GPL proveniente da VLC, scritto da Jon Johansen. E non codice qualsiasi. No! Il codice che serve per violare le protezioni DRM di Apple! Codice proscritto in mezzo mondo da leggi come EUCD e DMCA. Vedere applicate ai responsabili della diffusione del rootkit le leggi che vogliono pene detentive e pecuniarie per chi “traffica in codice che aggira le protezioni” sarebbe “poetic justice”. Preferirei però vedere queste leggi finire nel cestino della storia, che è il posto che meritano.

Update: e non basta, ora ci vuole anche un immunizzatore per proteggersi dall’uninstaller del rootkit … da far girare la testa.

Open Source DRM da Sun

Un ossimoro come Open Source DRM poteva arrivare solo da una azienda come Sun, attenta ad ogni aspetto della possibile monetarizzazione del software Open Source.

Come al solito, ci pensa Cory Doctorow a far notare la completa mancanza di senso del progetto Open Media Commons: non è in alcuna maniera possibile realizzare un sistema che impone una serie di restrizioni agli utenti, se gli utenti stessi possono modificare a piacimento il sistema.

Comunque, auguri a Sun per questo progetto, e mi auguro che venga adottato in maniera capillare dal maggior numero di fornitori di contenuto possibile. Certo non otterranno risultati peggiori rispetto ai sistemi forniti dai molti venditori di “olio di serpente” …

Jon Johansen “apre” il Google Video Player in 24 ore

Curioso: la versione di VLC usata in Google Video è modificata per leggere file solo dai server di Google.. Jon Johansen ha individuato la modifica e offre una patch per eliminare questa restrizione, che a prima vista è inutile, ma probabilmente è “giustificata” dal fatto che Google paga le royalties per alcuni codec MP4, e una limitazione dell’ambito di utilizzo del player forse consente a Google di pagare qualcosa di meno.

Poco importa: il sorgente è aperto e le modifiche necessarie sono pubbliche.

[Via Boing Boing]

Google Video e VLC

Oggi Google dovrebbe finalmente aprire la sezione dei video caricati tramite Google Video Upload, con una interessante funzione di playback in-browser dei video, realizzata usando il media player Open Source VLC.

La notizia interessante su più fronti, primo di tutti quello delle prospettive dirompenti di lungo periodo sull’esistenza stessa della televisione nella sua forma attuale.

Nel frattempo, Google Video sarà un enabler di nuovi business basati sul video per tutti coloro che hanno progetti ambiziosi e ai quali sono finora mancati l’accesso ad una infrastruttura distributiva o i fondi per crearne una nuova.

La notizia è eccezionalmente buona per l’involvement di Google nello sviluppo di VLC, che potrà finalmente diventare una alternativa credibile a Windows Media Player per il grande pubblico (si, lo so che VLC è già una eccellente alternativa, per il ristretto pubblico di noi zeloti del software libero).

Interessante la notizia che tutto il materiale video caricato nella categoria “free” su Google Video Upload è stato controllato da occhi “umani” per verificare l’assenza di materiale “adulto” o coperto da copyright di terzi.

Politica dell’adozione del Software Libero

Un interessante progetto: Politics of Open Source Adoption è un wiki sulla storia “politica” dell’adozione del software libero / open source. L’obiettivo è analizzare gli argomenti e i dibattiti politici che circondano l’adozione di software FOSS, mappando i vincoli sociali e politici che la rendono complicata.

E’ disponibile una “versione 1.0″ in PDF come base di partenza.

Per incoraggiare la partecipazione, ci sono due premi di 250$ per i migliori contributi. Nelle parole dei promotori, Read, contribute, win.
[Via Groklaw]

Sorgenti aperti e forze dell’ordine

In Florida alcuni giudici stanno creando una interessante giurisprudenza riguardo alle prove ottenute attraverso etilometri elettronici.

Diverse persone sono state assolte dall’accusa di guida in stato di ebbrezza, dopo che gli avvocati avevano chiesto di poter verificare il funzionamento degli etilometri, verifica rifiutata dal produttore, che si è rifiutato di lasciare che i codici sorgenti dell’etilometro venissero ispezionati.

Come nel caso delle macchine per il voto elettronico, stato e cittadini dovrebbero avere il diritto di verificare il funzionamento corretto e imparziale di tutte le macchine il cui output venga usato come prova in procedimenti legali …

Troppo bello per essere vero: Rodi

Rodi: una piccola (300k) applicazione peer-to-peer Open Source, simil-Bittorrent ma completamente decentralizzata e anonimizzante, con funzionalità che permettono la ricerca dei contenuti.

Di gran lunga troppo bello per essere vero. Attendo Rodi alla prova della rete, sono scettico, ma sarò felicissimo se, quando Rodi sarà matura, non si incarterà orribilmente con più di 100.000 utenti. E, se funzionerà, gli utenti saranno molti più di 100.000 …

Ne parlano Open Source di ZDNet e SiliconValley.com.

LaryTet, lo sviluppatore di Rodi, cerca supporto finanziario e tecnologico per sviluppare l’interfaccia utente e fare test di rete.

Firefox 1.0.3 e XulRunner

Rilasciata (finalmente) la versione finale di Firefox 1.0.3. Security fixes e miglioramenti all’update process (sarebbe ora che si mettesse a funzionare bene …).

Disponibile anche la versione 1.7.7 di Mozilla, per chi ancora usa la suite (6,3% delle visite qui, quelle con Firefox sono il 32%).

Infine, come mi segnala Antonio in un commento ad un altro post, sono disponibili le nightly builds di XulRunner, il kit per lo sviluppo di applicazioni basate su componenti Mozilla (XUL+XPCOM). Trovate una descrizione di XulRunner sul Wiki di Mozilla.

[Via Mozillazine]

Participatory Culture, altra spallata alla TV

Un nuovo interessantissimo progetto di Downhill Battle: Participatory Culture.

Un set di programmi Open Source che rappresenta un approccio a tenaglia alla televisione via Internet:

  • DTV, un desktop video player che integra gestione dei “canali” (abbonamento a feed RSS), download (via BitTorrent), notifica dell’arrivo dei materiali;
  • Broadcast Machine (bel nome!), uno strumento per pubblicare video basato su Blog Torrent. Semplice da installare, semplice da usare.

Volete la vostra stazione televisiva via Internet ? E’ semplice:

  1. Digitalizzate i vostri file video;
  2. Installate Broadcast Machine;
  3. Create un “Canale” (basta scegliere un nome, impostate dei parametri);
  4. Pubblicate i video.

Ovviamente, mancano i due step più difficili:
0. Create del contenuto video interessante;
5. Fate conoscere il vostro “canale” agli interessati.

E’ interessante almeno quanto Google Video Upload, con dei grossi vantaggi: è Open Source, il processo è completamente sotto il vostro controllo e può innestarsi di default nel ricco ecosistema di filtraggio collaborativo della blogosfera.