Fedora Core 4 test 2 e Ubuntu

E’ disponibile Fedora Core 4 Test 2. Consigliabile un mirror, o meglio ancora, scaricarla con Bittorrent.

Per quanto mi riguarda, ho appena installato Ubuntu 5.0.4, e per ora sono molto soddisfatto. Installazione quasi indolore, a parte essere stato inseguito da Parted con il coltello tra i denti, per avergli proposto una partizione estesa con un buco in mezzo, generato da qualche strumento di partizionamento “impuro” … L’installazione delle parti “non libere” del sistema è molto semplificata dall’esistenza della Unofficial Ubuntu 5.04 Starter Guide. Molto consigliata.

La strada verso Firefox 1.1

Update da Asa Dotzler sulla roadmap per Firefox/Thunderbird 1.1:

  • Nel giro di una decina di giorni dovrebbe arrivare una developer preview, che servirà a dare un idea agli sviluppatori di plugin, estensioni e di pagine web di come sarà Firefox 1.1;
  • Circa 5 settimane dopo, verrà rilasciata una general preview,  che dovrebbe contenere tutte le nuove funzionalità di Firefox 1.1 ed è destinata a tutti coloro che sono interessati a testare la nuova versione di Firefox;
  • Da lì in poi non verranno accettate aggiunte di funzionalità al codice (feature freeze), mentre si lavorerà a risolvere i maggiori problemi. Verso l’inizio di giugno dovrebbe cominciare il ciclo delle Release Candidates.

 A proposito di release candidates, ne è disponibile un nuovo set per Firefox 1.0.3.

[Via Mozillazine]

Encarta emula la Wikipedia

Il destino delle enciclopedie tradizionali (anche online o su CD) è segnato.

L’ennesimo segno: Encarta permetterà ai propri utenti di proporre cambiamenti agli articoli dell’enciclopedia. Solo un palliativo, per l’enciclopedia di Microsoft: i cambiamenti proposti dovranno passare al vaglio degli editor (pagati) di Encarta, i cui ranghi sono stati arricchiti per l’occasione. In questa frase le due debolezze rispetto alla Wikipedia:

  1. Il vaglio preventivo dei cambiamenti. Viene meno la gratificazione di vedere incluso immediatamente il proprio contributo;
  2. Gli editor pagati di Encarta costano un bel po’ di più rispetto ai volontari di Wikipedia;

RImane una soddisfazione per la comunità Wikipedia: l’imitazione è la più sincera forma di adulazione.

P.S. Curioso come questo annuncio segua a ruota la finalizzazione del contributo di Yahoo! al funzionamento della Wikipedia

Update: Un commento su ./, mi ispira una ottima illustrazione della differenza tra Wikipedia ed Encarta.

Prima, quello che Encarta ha da dire sulla Wikipedia:
Screenshot Encarta su Wikipedia
Oggi nulla. Chissà, magari in futuro cambierà. E non è possibile rimediare scrivendo un articolo …

Poi, l’articolo della Wikipedia su Encarta:
Screenshot Wikipedia su Encarta

Update 2: Il fondatore della Wikipedia commenta in maniera perfetta:

Hmm, ora la gente ha una scelta. Possono donare il loro tempo e la loro energia a uno sforzo noprofit per rendere il mondo un posto migliore donando una enciclopedia sotto una licenza libera. Oppure, possono lavorare gratis per arricchire Microsoft.
Mi chiedo che scelta faranno le persone più impegnate e di maggior talento. :-) .

View Source per Flash

Ogni tanto l’evangelismo di Larry Lessig dà i suoi frutti.

A seguito di una presentazione tenuta presso Macromedia e chiamata “The cost of copyright”, Lessig ha parlato della necessità di creare una cultura di condivisione all’interno della comunità di sviluppatori Flash.

In risposta, Mike Chambers di Macromedia ha sviluppato una semplice libreria Flash che permette agli sviluppatori di aggiungere al menu contestuale le voci “View Source” e “View License”:
Flash View Source

Per di più, come complimento a Lessig, la libreria è rilasciata sotto una licenza Creative Commons.

[Via Boing Boing]

La minaccia dei brevetti su VLC

VLC è uno dei lettori software di video più graditi a chi non vuole avere problemi di incompatibilità con i codec, o installare mille player che si insinuano in tutte le pieghe del sistema e chiedono “Register Now” ad ogni piè sospinto, oppure si impadroniscono di tutte le associazioni con i tipi di file video.

Purtroppo, c’è il concreto rischio che VLC scompaia, man mano che i detentori di brevetti sui formati video si accorgono della sua esistenza. Ad esempio, nella versione 0.8 è stato tolto il supporto per i formati DTS, su richiesta di DTS Inc, in attesa di verificare la plausibilità del claim …

[Via ./]

Update sulla pubblicità nascosta di WordPress.org

Matt Mullenweg risponde ai critici sulla questione della pubblicità nascosta su WordPress.org. Andy Baio su Waxy.org ritorna sulla questione, compreso un intervento della persona che aveva comprato la pubblicità su WP.org.

Alcune contraddizioni nelle risposte, soprattutto riguardo a chi è responsabile per l’hiding via CSS. Fortunatamente, la pubblicità è sparita, Google ha rimesso nell’indice WP.org, ridandogli pagerank 8, quindi chi linka WP.org non sarà danneggiato. Spero che ora gli sviluppatori di WP riescano a trovare mezzi meno controversi per finanziarne lo sviluppo.

La pubblicità nascosta di WordPress

Ho scelto WordPress perchè era l’unica piattaforma “semplice” per pubblicare weblog con diffusione di massa.

Alla montante insoddisfazione che viene a chiunque provi a guardare dentro il codice (chiedete a Ludovico!), si aggiunge ora un passo-falso preoccupante da parte di WordPress.org.

Su WordPress.org sono comparse in febbraio 168.000 pagine disegnate per guadagnare con Adwords di Google su termini molto costosi (come quelli che hanno a che fare con il diabete, le cause sull’amianto e i debiti personali): quello che viene chiamato “search engine spam”.

Andy Baio di Waxy.org approfondisce la questione della pubblicità nascosta di WP.

I link sulla homepage di WordPress.org sono nascosti ai visitatori grazie al posizionamento negativo CSS (fuori dalla finestra visibile), ma sono visibili ai motori di ricerca, un comportamento (cloaking) che Google condanna esplicitamente.

Trovo che questo sia un uso molto discutibile da parte di WordPress.org dell’elevato pagerank (8) che deriva dal link che è presente di default su tutte le pagine di tutti i blog WordPress. Per protesta ho tolto il link nella barra laterale e messo rel=”nofollow” su quello in fondo alla pagina.
Quello che mi colpisce negativamente è la scarsa trasparenza: la pubblicità è nascosta, il tema è saltato fuori in un forum su wordpress.org, ma è stato inizialmente soppresso da un moderatore. Non è così che dovrebbero comportarsi i responsabili di un progetto Open Source, in cui la fiducia della comunità nel lavoro degli sviluppatori è fondamentale.

fondi e concorrenza open source per del.icio.us

Joshua Schachter ha mollato il suo lavoro e si dedicherà a tempo pieno a del.icio.us, grazie anche a finanziamenti esterni.

Chi fosse preoccupato per la presenza di finanziatori esterni in del.icio.us è fortunato: ora esiste del.irio.us, un concorrente completamente Open Source. Qui trovate un mission statement, mentre qui potete scaricare il codice di del.irio.us.

Buona parte del valore di del.icio.us sta nel database tag/url, e sarà una lunga corsa in salita per del.irio.us riuscire a fargli concorrenza, ma certo male non fa.

Il futuro di Mozilla

Finalmente un pò di chiarezza sulla futura evoluzione dei prodotti della Mozilla Foundation: