Archive for the 'P2P' Category

Cresce veloce il consumo di banda

Oh! Che sorpresa! Il traffico Internet cresce velocemente, e il principale responsabile è lo scambio di file sulle reti p2p. Crescono le dimensioni dei file, cresce la percentuale di video sui file scambiati.

Accettazione istituzionale per BitTorrent

Il primo utilizzo di BitTorrent da parte di un dominio .gov: la Nasa lo usa per distribuire World Wind (a causa del troppo consumo di banda). Link al .torrent. Mi chiedo se l’uso si diffonderà, o se verrà stoppato “perchè non bisogna dare l’idea che il p2p può avere usi legali e positivi” [Via Boing Boing]

Bittorrent directories health report

Per chi ha scaricato Bittorrent 4.0 e non sa che farsene, un giro sul tag bittorrent di del.icio.us fa sempre bene.

Si scoprono siti che tengono traccia delle 10 migliori risorse per Bittorrent, che a parecchi mesi dalla chiusura di Suprnova sono in ottima salute (come previsto) molti altri siti di tracker che servono torrents a decine di migliaia di persone per volta (Mininova, TorrentSpy, btefnet, TvTorrents.

In attesa che venga tagliata un altra testa all’Idra del peer-to-peer.

Bittorrent 4.0

Bram Cohen ha rilasciato la versione 4.0 di Bittorrent. Molte le novità:

  • Interfaccia basata sulla coda di download
  • Molti cambiamenti all’interfaccia, tra cui la possibilità di settare alcune opzioni direttamente dalla UI
  • Quando riparte si ricorda quello che stava facendo prima della chiusura
  • Performance migliorate
  • Ora è possibile gestire molti download o il seeding di molti file con un solo thread e una sola porta.

Congelati i beni di Kazaa in Australia

Un tribunale Australiano ha congelato i beni di Sharman Networks. Un altro passo verso la fine di Kazaa, un altro passo verso l’affermarsi di reti alternative.

CopyPod

Si continua a sentire la mancanza di un copypod, un lettore mp3 con bluetooth che possa sincronizzare i propri contenuti con altri lettori dello stesso tipo, in base ai tags dei brani e alle preferenze del proprietario … Sarebbe molto più sicuro delle reti p2p.

Lokitorrents: You can click but you can’t hide

Lokitorrents è morto. Al suo posto un avviso della MPAA allarmante per molti: “You can click but you can’t hide”. Si vede che i soldi raccolti per il fondo difesa legale non sono bastati …

Update: I dati importanti sono due:

  1. La MPAA ha ottenuto i log del server di Lokitorrents;
  2. Alla MPAA non è bastato ottenere la chiusura del server: ha rimpiazzato i propri contenuti a quelli esistenti. C’è da chiedersi se sia legale.

1 milione di download per eXeem

eXeem ha raggiunto quota 1 milione di download.

Con l’uscita della versione 0.21 i responsabili del progetto eXeem Lite hanno sospeso il progetto perchè sostengono che hanno raggiunto i loro fini, visto che in eXeem non c’è più cydoor, e quindi non sarebbe più spyware. Buona notizia, da verificare.

BitTorrent post-SuprNova, cosa è cambiato

Cosa è cambiato nel mondo Bittorrent nelle 6 settimane passate dalla chiusura di SuprNova ?

All’apparenza, non più poche mega-directory, ma tante directory di media grandezza (es. mininova)o più specializzate.

E diversi motori di ricerca (tra i migliori IsoHunt.com e TowerSeek.org).

E un fiorente traffico di segnalazioni di directory, ad esempio su con tag bittorrent su del.icio.us, o meglio ancora il tag su Technorati.

E, come sempre, la nascita di un alternativa forse non altrettanto efficace, ma più decentralizzata e quindi molto più “pericolosa” e difficile da chiudere: eXeem (e dov’è finita la 0.20 di eXeem Lite ?).

Sembra che l’offensiva legale contro Bittorrent stia avendo la tipica mancanza di efficacia associata ad effetti controproducenti della guerra legale al peer-to-peer.

[Via Slashdot]

Ares Galaxy e Warez Client

Il nome di uno dei programmi peer-to-peer che cresce più velocemente di questi tempi è tutto un programma: Warez Client.

Il network è lo stesso cui si può accedere con Ares Galaxy, KCeasy (senza adware) e FileCroc. Da quando Warez.com ha chiesto allo sviluppatore di Ares una versione con banner pubblicitari e ha cominciato a fare marketing aggressivo, gli utenti sono saliti da circa 100.000 a oltre 2.000.000 (dato di picco).

Giusto per non lasciare molti dubbi sullo scopo, le ultime versioni di Warez Client comprendono anche un plugin CD-Extractor. Presto ci sarà anche il CD-Burner.

[Via Slyck.com, che ha anche una intervista al team di sviluppo di Warez]

Hosting semplice per BitTorrent

Si stanno moltiplicando rapidamente i sistemi per semplificare al massimo la distribuzione di file tramite BitTorrent.

Blog Torrent, Prodigem, Permaseed e le nuove funzioni di hosting di Hurricane Electric sono i principali esempi.

Una volta che la creazione semplice di torrent e tracker sarà universalmente disponibile, e che i client saranno sufficientemente diffusi e semplici da utilizzare (o addirittura integrati nei browser), il costo di distribuire contenuti multimediali di grandi dimensioni diventerà molto più abbordabile.

Soprattutto, il costo della distribuzione di video non sarà più legato alla popolarità. Ad esempio, Hurricane Electric non includerà il traffico relativo a tracking e seeding dei torrent, nel calcolo del traffico complessivo. Non sarà più necessario avere paura della troppa popolarità: finora mettere in rete un video che diventava popolare era una sicura ricetta per affrontare costi di hosting salatissimi.

Ottima notizia per chi fa podcasting, ottima notizia per chi vuole fare l’equivalente video del podcasting, ottima notizia chi è stufo del mercato televisivo. Che fioriscano mille stazioni video via Internet. Ci saranno molti dilettanti che riusciranno a far peggio della peggior televisione. Ci saranno altrettanti dilettanti o piccoli professionisti che produrrano perle.

[Via Torrentocracy & Slashdot]

eXeem open beta e Lite

E’ cominciata la open beta di eXeem (Ora alla versione 0.20). Si consiglia però di passare direttamente ad eXeem Lite, ora alla versione 0.19 (un paio di giorni per la 0.20), a causa della presenza di spyware e adware in eXeem (in particolare Cydoor), come riportato da Slashdot.

MPAA e Isohunt

Isohunt è un motore di ricerca per Bittorrent, che funziona piuttosto bene. Già un paio di settimane fa Antonio mi segnalava che avevano già ricevuto una lettera “cease & desist” (invito a cessare e desistere) dalla MPAA (l’associazione delle imprese cinematografiche americane).

Fortunatamente il gestore di Isohunt ci tiene informati riguardo alla sua corrispondenza con i legali della MPAA. Nell’ultimo update c’è la sua risposta alla più recente lettera minatoria, in cui sembra cavarsela molto meglio con la comprensione della legge e di come funziona la rete rispetto alla sua controparte legale.

Quello che mi stupisce è che la MPAA non usa Isohunt per trovare torrents che violino il copyright dei suoi associati, e per rintracciare chi davvero ospita i torrents e i tracker. No, la MPAA vuole che il gestore di Isohunt analizzi uno per uno i torrents trovati dal suo spider per decidere se sono legali o meno.

Non ci sono dubbi che buona parte del materiale indicizzato da Isohunt non sia autorizzato dai detentori del diritto d’autore, e che grazie ad Isohunt avvengano molte violazioni di questo diritto.

Ciò non toglie che una rete che opera secondo i metodi che la MPAA vuole imporre al gestore di Isohunt è una rete inutile.

Trovo ridicola la pretesa della MPAA che Isohunt smetta di inserire tra i risultati di ricerca materiali appartenenti ai suoi associati, quando non è neanche disposta a fornire un elenco di quali siano questi materiali, e le prove che questi materiali appartengano davvero ai suoi associati.

La MPAA vuole che gli operatori dei motori di ricerca facciano il lavoro sporco al posto suo. Troppo comodo. Gli unici che realmente violano i diritti degli associati della MPAA sono coloro che ospitano i tracker, e coloro che caricano e scaricano il materiale. Non gli operatori di directory. Non gli operatori di motori di ricerca.

Prime impressioni eXeem

Ho avuto modo di giocare un pò con eXeem Lite scoperta ieri. Le velocità di trasferimento sono decenti, buona la funzionalità dell’elenco delle novità. Fa molto piacere che la funzione dei commenti e del rating sia utilizzata, grazie anche alla semplicità del lasciare commenti e dire se il file è OK o meno (una volta completato il download). Dovrebbe aiutare a scremare fakes e materiale insicuro.

Scarsa la quantità di materiale che si trova cercando, ma è comprensibile considerando che finora ci sono poche decine di migliaia di utenti. Con la beta ufficiale (attesa a giorni, tenere sotto controllo Suprnova) si vedrà come la rete tollererà la crescita del numero di utenti, ma il materiale disponibile potrà solo crescere.

Arriva eXeem Lite

E’ disponibile eXeem Lite, una versione modificata della beta 0.18 di eXeem, che rimuove il modulo per la pubblicità e la necessità di un numero seriale.

Gli sviluppatori della versione Lite hanno intenzione di rilasciarne una nuova versione entro 24 ore dall’arrivo della versione definitiva di eXeem.

[Da p2pweblog, via Luca]

Strani compagni di letto

Per una volta tanto le compagnie che offrono prodotti per le reti p2p e le case discografiche sono dalla stessa parte: contro AltNet, che cerca royalties per il suo brevetto che copre “un modo di identificare i file sulle reti p2pusando un hash”. Per favore!!!

Status delle torrent directory

Tracker2: Torrent Site Status è un tracker di tracker, una pagina che raccoglie informazioni sulle principali directory per Bittorrent, se siano online o meno e se richiedano registrazione o meno.

isoHunt - motore di ricerca Bittorrent

isoHunt, altro motore di ricerca Bittorrent e IRC [Via Jeremy Zawodny's Linkblog].

DRM, WindowsMedia e Spyware

Nuovo anno, nuovo rant contro il DRM. Prima un riassunto, poi le novità.

Industria discografica e cinematografica, con la complicità di Microsoft e Intel, sono alla ricerca di un modo per rendere obbligatori i sistemi DRM (Digital Rights Management) su tutti i PC e su tutti gli apparati di consumer electronics.

L’obbiettivo è avere in ogni computer un “nocciolo” al di fuori del controllo dell’utente, che stabilisca cosa gli utenti possono e non possono fare con il proprio computer, e stabilisca come e quando possono accedere ai propri file multimediali. E soprattutto, quali file non possano visualizzare perchè provenienti da fonti non legittime.

Il nocciolo del PC che garantisce il rispetto delle restrizioni sui contenuti deve essere implementato a bassissimo livello sia hardware (nel chipset) che software (nel sistema operativo). Perchè funzioni è necessario che l’utente non possa cambiare o aggiornare le parti che implementano le restrizioni del sistema operativo (altrimenti potrebbe aggirarle). E’ invece obbligatorio che il sistema operativo sia aggiornabile a comando dall’esterno, per tappare le falle che inevitabilmente verranno scoperte.

Abbiamo già visto che effetto ha questo tipo di meccanismo con l’iPod, con iTunes, con le console per videogiochi e con i decoder per la Pay-TV: gli aggiornamenti vengono effettuati senza necessitare del consenso dell’utente, e di solito servono a togliere funzioni che non sono più gradite a chi fornisce il servizio, anzichè aggiungere funzioni gradite agli utenti del servizio.

Come osserva Cory Doctorow nel suo ultimo rant, la funzione principale del DRM non è impedire la copia, ma impedire la concorrenza. Il vantaggio per Microsoft è che i sistemi operativi Open Source non potranno soddisfare i requisiti di non modificabilità necessari per far funzionare le restrizioni. Il vantaggio per Intel è che la certificazione DRM dell’hardware alza le barriere di ingresso al mercato. Il vantaggio per discografici e cinematografici è che potranno inventarsi nuovi modi di far pagare separatamente tutti i differenti usi possibili del materiale di cui possiedono i diritti, e soprattutto ostacolare l’accesso ai nuovi lettori da parte di produttori di contenuti alternativi.

Ogni prova di quanto siano nocivi i sistemi DRM è quindi benvenuta. E’ qui che entra in gioco Overpeer, una delle aziende incaricate della sorveglianza e delle contromisure anti-reti p2p. Si scopre (via Techdirt), che Overpeer è stata beccata ad inserire adware e spyware in file Windows Media poi immessi nelle reti peer-to-peer. Tipicamente contorta la logica con cui viene giustificata la mossa: chiunque scarica file dalle reti peer-to-peer si merita tutto ciò che può capitargli, visto che cercava materiali chiaramente illegali.

Lascio a voi le considerazioni sull’etica di chi, per scoraggiare un reato lieve (scaricare un brano pirata), ne commette uno ben più grave (intrusione e spionaggio informatici).

Questa azione mette però in luce uno degli aspetti più negativi del tanto desiderato mondo DRM. Overpeer ha potuto inserire il proprio spyware grazie ad una vulnerabilità delle tecnologie anti-copia di Microsoft. Ma il successo dei sistemi DRM è predicato sulla segretezza dei protocolli e delle loro implementazioni. E ultimamente i legislatori tendono a sanzionare per legge questa segretezza: si proibisce la discussione proprio delle vulnerabilità di queste funzioni.

Conoscendo il record sulla sicurezza di Microsoft, e che la sua recente prontezza nel tappare le falle è dovuta solo alla pubblicità che viene data dai ricercatori alle falle scoperte, è possibile immaginarsi quanto sarebbero al sicuro i dati e la privacy degli utenti dei futuri computer, se la discussione della loro sicurezza fosse proibita per legge.

Tagline:

DRM non protegge i contentui dai malintenzionati, in compenso rende più costosi i computer e i sistemi operativi, e mette a rischio la privacy e la sicurezza informatica degli utenti.

eXeem beta

Sloncek, il fondatore di SuprNova, rilascia una lunga intervista in cui annuncia il futuro arrivo di eXeem (mp3). Poco dopo, Slashdot sviscera l’”annuncio dell’annuncio”.

E’ anche possibile scaricare la beta 0.16 di eXeem (via p2pweblog, grazie Luca!). Purtroppo, senza un numero di serie non sembra molto utile, e in questi giorni sono dietro una dial-up, quindi niente test anche se funzionasse (altri screenshot per i curiosi).

Alcuni punti su eXeem da ./:

  1. eXeem non è sviluppato dalla comunità di SuprNova, nè da Sloncek, ma da una azienda non meglio specificata che paga Sloncek per fare PR al prodotto e cercare di creare intorno ad esso una mistica da “successore di SuprNova”;
  2. Come anticipato, eXeem decentralizza la funzione del tracker che in BitTorrent era centralizzata, e aggiunge funzioni di indicizzazione dei contenuti e di ricerca;
  3. Sono state aggiunte anche funzioni per assegnare punteggi e commenti ai contenuti scaricabili. E’ da vedere quanto queste saranno efficaci. In eMule/eDonkey sono troppo poco usati per determinare la qualità dei contenuti, e sono visibili in fase di scaricamento, non in fase di ricerca;
  4. eXeem sarà adware. Il fatto che lo sviluppo sia gestito da una azienda che intende monetizzare il suo sforzo introduce (di nuovo) una vulnerabilità agli attacchi “legali” nel sistema (come per Kazaa). La mia voglia di usare eXeem è improvvisamente calata, sapendo che è sviluppato da una mistery company, solo per Windows, non c’è codice sorgente. E sapendo anche che la mistery company avrà ogni incentivo a farcire eXeem di spyware, per monetizzare al massimo l’investimento e giustificare così i rischi legali che corre;

eXeem probabilmente non avrà mai il successo e l’utilità della combinazione BitTorrent / SuprNova, che funzionava perchè SuprNova aveva un nome, ed era molto efficace nel garantire che ad un torrent corrispondessero davvero i contenuti annunciati. SuprNova faceva da broker nell’individuazione di contenuti interessati e dava una garanzia di qualità dei contenuti stessi. Questo generava un circolo virtuoso: la disponibilità tempestiva di contenuti non inquinati richiamava utenti, che velocizzavano il download per tutti, grazie alla capacità di BitTorrent di sfruttare lo swarming degli utenti. La comunità numerosa di SuprNova, poi richiamava nuovi contenuti di qualità.

eXeem avrà lo swarming di Bittorrent, ma non avrà l’autorità legata al fatto che gli annunci sui nuovi contenuti . Si spera che la mancanza di tracker centralizzati non rallenti lo scaricamento, ma al momento non vedo cosa eXeem avrà in più rispetto a eMule (che è open source) o, addirittura, rispetto a Kazaa.

Un effetto positivo del battage intorno ad eXeem sarebbe una nuova attenzione degli sviluppatori di reti peer-to-peer alla creazione di un canale parallelo alla rete di scaricamento e ricerca, che consenta di distribuire in maniera decentralizzata gli annunci relativi alla disponibilità di nuovo materiale, consenta di raccogliere feedback sulla qualità del materiale. Una funzione interessante sarebbe la firma criptografica delle release, in maniera che il releaser sia anonimo, ma che ci sia una garanzia che le release firmate provengano effettivamente da una fonte con un buon track-record.