Meglio usare i propri soldi per migliorare il prodotto, per vendere il prodotto ad un prezzo più attraente, o per trovare nuovi modi, sempre più fantasiosi ed inquietanti per impedire che i “pirati” possano “rubare” il prodotto e potenzialmente causare un calo di vendite.
L’industria cinematografica ha deciso di spendere massicci quantitativi di denaro per dotare cinema e guardie di equipaggiamenti para-militari. Le guardie sono spesso dotate di visori ad infrarossi con cui possono individuare, catturare e denunciare i pirati. Che per qualche ragione continuano a tentare di fare copie CAM dei film, cioè di riprenderli con videocamere al cinema per diffondere copie con video di qualità singolarmente insoddisfacente e audio cavernoso.
Ma le guardie non bastano per fermare completamente l’allarmante fenomeno delle copie CAM che si diffondono sulle reti pirata e sui mercati asiatici.
E’ necessario passare al piano B: Wired scrive di un sistema automatico che cerca di stritolare i malvagi CAMMER con una manovra a tenaglia.
La prima parte della morsa è il PirateEye è un dispositivo telecontrollato che Wired dice somigliare alla testa di Darth Vader. Viene piazzato alla base dello schermo e ad intervalli illumina la platea con piccoli lampi “quasi impercettibili”. Il malvagio CAMMER verrà così tradito dalla lente della macchina fotografica o della cinepresa, che rifletterà la luce del PirateEye, il quale provvederà a scattare una fotografia della zona da cui proviene il riflesso e a chiamare le guardie e le forze dell’ordine.
Mi auguro che il PirateEye usi una luce al di fuori dello spettro visibile per fare questo giochino. E’ inutile dire cosa penso dell’idea di andare al cinema ed essere infastidito da periodici lampi di luce. Poche cose potrebbero convicermi con tanta rapidità che, forse, le copie CAM non sono poi così male rispetto agli avvisi anti-pirata e ai lampi del PirateEye.
La seconda parte della morsa è Trakstar TVS, un sistema di watermarking dell’audio, che consiste in uno scatolotto che se ne sta tra proiettore ed amplificatore ed inserisce nella colonna sonora “etichette sonore garantite inaudibili ma indelebili”, che permetteranno, data la copia CAM, di risalire alla sala e al momento in cui essa è stata ripresa (e presumibilmente al pirata, grazie alle foto di PirateEye).
La sicurezza del Trakstar TVS è di grado quasi militare: comprende un chip GPS che cancella dalla memoria l’algoritmo di Watermarking se lo scatolotto viene spostato.
Non si sa quanto questo sistema potrebbe costare come non si sa se i gestori delle sale saranno costretti a dotarsi a loro spese di sistemi di sicurezza simili per poter mostrare i film di cassetta.