MP3 Surround

Finalmente arriva l’MP3 Surround.

L’Istituto Fraunhofer, Thomson e Agere Systems hanno sviluppato congiuntamente un formato che permette di codificare i 5.1 canali usati dai più popolari sistemi di codifica (Dolby Digital, DTS, etc), mantenendo la compatibilità con gli attuali decoder, che potranno leggere i file MP3 Surround ma, ovviamente, li riprodurranno solo in stereo. I file dovrebbero essere poco più grandi rispetto ad un MP3 stereo codificato allo stesso bitrate.

Attualmente la versione di valutazione dell’encoder offerta dal Fraunhofer Institut supporta la codifica a 5.1 canali (due diffusori frontali laterali, un frontale centrale, due surround e un subwoofer), ma il formato non è limitato a questa configurazione. Non ci sono limitazioni intrinseche al numero dei canali: future versioni di encoder e decoder potranno supportare i formati 7.1 o 10.2.

L’encoder di valutazione scade il 31 dicembre 2005 (continuerà a funzionare come decoder), ed è limitato ad un bitrate massimo di 192 kbps.

Speriamo che i creatori di MP3 Surround non siano troppo restrittivi nel concedere licenze per decoder/encoder gratuiti: il successo di MP3 rispetto ad altri formati è dovuto in gran parte alla iniziale diffusione di encoder e decoder gratuiti non autorizzati.

[Via Gizmodo]

Go Fish: motore di ricerca musicale

Go Fish logoGo Fish è un motore di ricerca musicale. Il lancio ufficiale sarà lunedì 29, ma è già “live”.

Go Fish cerca all’interno dei cataloghi dei principali negozi online di musica. I risultati di ricerca comprendono link per l’acquisto diretto di album, brani e suonerie, con link diretti per l’ascolto di campioni (quando disponibili).

Il modello di business è doppio: commissioni sugli acquisti effettuati da clienti provenienti da Go Fish e royalty per l’uso della tecnologia in altri motori di ricerca. Il primo di questi è Zen Kicker, che integra i risultati di Google con quelli di Go Fish.

Qualcuno dovrebbe integrare i risultati di Go Fish con la fantastica modalità di visualizzazione di Music Plasma.

[via John Battelle]

Nero Media Home

Nero Media Home è il software media server dei creatori di Nero. Gestisce la condivisione automatica in rete di file multimedia (con autodiscovery tramite UPnP). Simile a molti altri media server. La differenza sta nella capacità di fare transconding in tempo reale, ovvero trasformare da un formato all’altro (es. WMA -> MP3) se un apparecchio non supporta il formato originale in maniera nativa.

Fiona Apple

Il Corriere di oggi (link introvabile sul sito) parla del caso di Extraordinary, il terzo album di Fiona Apple, che è pronto da un anno e mezzo, ma la cui pubblicazione è bloccata da Sony/Epic perchè “non c’è un single” e l’album non sarebbe abbastanza commerciale.

Per chi avesse bisogno di altri segnali per capire quanto funziona male l’industria discografica, questo mi sembra abbastanza evidente. L’album è pronto, su Internet c’è una forte comunità di fan che organizza petizioni, mette in piedi siti (Free Fiona) e forum di protesta.

C’è il prodotto, c’è la domanda, cosa manca ? Manca “singolo” che possa far da traino alla macchina promozionale, che altrimenti non si mette in moto. Ma di questo non c’è più bisogno.

Se l’album fosse messo in vendita su Amazon e iTunes, si vedrebbero subito le potenzialità di vendita, senza dover investire nell’invio di CD alla struttura distributiva tradizionale, e con qualche possibilità di poter recuperare gli investimenti già effettuati sull’album.

Evidentemente per Sony/Epic è più importante affermare il proprio controllo editoriale e sul processo di marketing che non recuperare l’investimento e mantenere un buon rapporto con la cantante.

Sembra ripetersi la storia di Yankee Hotel Foxtrot dei Wilco, che dopo aver registrato il disco si sono sentiti dire da Warner Music che non avrebbe pubbicato l’album senza grossi cambiamenti perchè nella forma originale l’album “gli avrebbe spezzato la carriera”.

I Wilco si sono rifiutati di cambiare una virgola e alla fine sono riusciti a ricomprare i diritti alla loro creazione da Warner Music. Hanno messo l’album sul loro sito e l’hanno lasciato ascoltare al pubblico per mesi, fino a che Nonesuch non ha proposto loro un contratto, e ha distribuito l’album. Due le grosse ironie della conclusione:

  1. L’album debuttò tra i 20 album più venduti (di gran lunga il migliore del grupppo)
  2. Nonesuch è una divisione di Warner Music, che aveva rifiutato inizialmente l’album.

Si può solo sperare in un lieto fine anche per Fiona. I curiosi possono scaricare dalle reti peer-to-peer due brani rilasciati da qualche talpa: Extraordinary Machine e Better Version of Me.

I dazieri rallentano la musica digitale

Finalmente la Commissione Europea apre un indagine sugli accordi per riscuotere i diritti sulle vendite di musica online tra le società di raccolta Europee (SIAE e simili).

L’accusa di comportamento anti-competitivo è stata lanciata da alcuni grandi distributori (FNAC e Virgin), che si vedono costretti ad acquistare i diritti in ogni paese dal “daziere” locale, senza poter scegliere di acquistare i diritti dal miglior offerente, in base ad un accordo che violerebbe le regole del mercato unico Europeo.

L’inefficienza e l’esosità delle società di raccolta dei diritti discende direttamente dall’essere monopoliste sia sul lato offerta che sul lato domanda. Obbligarle ad un pò di concorrenza, almeno tra di loro, non guasterebbe affatto.

Vodafone vende musica

Vodafone ha inaugurato un nuovo servizio per vendere musica ai telefoni 3G. Deludenti l’assortimento (3.000 canzoni) e il prezzo (oltre 2€, 1,5£).

Molti gestori stanno cercando di limitare artificialmente la possibilità di caricare brani MP3 sui telefoni, in maniera da poter vendere musica a prezzi esorbitanti. Dubito che funzionerà, e se funzionerà il mercato della musica per telefonini resterà anemico.

I produttori di telefoni si accorgeranno presto che saranno molto più desiderati i telefoni che possono caricare MP3 da PC e/o scambiarli via bluetooth o infrarossi.

La dominanza dell’iPod

L’iPod di Apple ha una quota di mercato del 92,1% dei lettori di musica digitali basati su hard disk. La quota è salita dall’82% dell’anno scorso, grazie all’estensione della gamma verso il basso (iPod Mini). Seconda è Creative con il 3,7%.

A quanto pare, la compatibilità di iTunes con altri lettori e dell’iPod con altri formati oltre e AAC e MP3 è rimandata: Steve Jobs ha detto più volte che prenderanno in considerazione l’apertura di iTunes e iPod solo quando la loro quota di mercato scenderà sotto il 50%.

La dominanza di Apple non dovrebbe neanche esaurirsi presto. Una ricerca della banca d’affari Piper Jaffray tra i teenagers americani ha rilevato che il 16% di loro già possiede un iPod, il 24% conta di comprarne uno entro il prossimo anno, mentre l’8 per cento conta di comprare un lettore di un altra marca. L’iPod è anche il quarto regalo più richiesto dai teenagers (dopo denaro, vestiti e macchine). Una generazione di ladri ?

Adesso il problema per Apple è mantenere l’alea dell’iPod come prodotto “cool”, mentre diventa un prodotto di massa.

Tutto questo in attesa della versione da 60GB (Apple è molto arrabbiata con Toshiba per essersi lasciata scappare che Apple ha fatto un grosso ordine di dischi da 60GB nel formato 1,8 pollici) e di eventuali nuove funzionalità (Photo iPod ? forse, Video iPod ? più difficilmente).

[Via Ars Technica]