Miliardi di dollari sprecati per un sistema antimissile che non funziona nei test (neanche con test truccati!), mentre i soldati muoiono in Iraq perchè mancano i soldi per blindare le jeep e comprare i giubbotti anti-proiettile … Ottimo senso delle priorità, Mr. Bush: prima ci si protegge dalle minacce molto remote, poi si pensa ai problemi di oggi.
Archive for the 'Politica' Category
Buona notizia per la stampa Italiana. Torna a gennaio, dopo un lungo esilio Ferruccio De Bortoli. Sapendo chi ha voluto che fosse mandato via dal Corriere, la nomina a direttore de Il Sole 24 Ore è l’ennesimo segno che Confindustria si sta allontanando dal Governo [Via Pandemia].
Un paese più grande della Francia, con 50 milioni di abitanti, il cui futuro è in bilico tra UE e Russia, tra opposizione filo-occidentale e ex-burocrati sovietici. Ma la migliore informazione sulla crisi in Ucraina proviene da alcuni blog. Un ottimo punto di partenza è A Fistful of Euros (un pugno di €), che ha anche creato un digest su Kinja dei blog che seguono la situazione in Ucraina.
Dalla terra degli uomini liberi, un esempio di (tentata) legislazione a doppia personalità sul copyright.
Oltre ai soliti (noia!) inasprimenti di pena per chi viola il diritto d’autore, la nuova proposta di legge sancisce il diritto per i consumatori di editare film e programmi televisivi per rimuovere scene violente/erotiche/in cui si dicono cose con cui non si è d’accordo (diritto già esistente, peraltro).
Si potrebbe pensare che si faccia finta di concedere un nuovo diritto, per poterne togliere un altro. La prima parte della legge è stata infatti stesa pensando ai grandi elettori della destra dei “valori morali”. La seconda parte invece toglie un diritto che tutte le persone di buon senso potrebbero avere caro, mettendo al bando la possibilità di usare “software o apparati” per saltare gli annunci pubblicitari presenti nelle trasmissioni.
Quindi, sarebbe lecito saltare il “contenuto” che si trova riprovevole, ma non la pubblicità che lo finanzia ?Ai bigotti estensori della legge pare non essere neanche passato per la testa che il contenuto pubblicitario possa essere farcito di scene violente/erotiche/ecc. O forse è un astuta mossa per portare un pò di sano rigore morale anche nel mondo della pubblicità ?
Infine, vengono proposte prigione e/o multe per chi porta una videocamera in un cinema. Lasciate a casa i videofonini, prima di andare al cinema, please …
Continuano le tentazioni Autoritarie in Russia: secondo alcuni ministri, Internet sarebbe da mettere sotto stretto controllo governativo perchè un immondezzaio. Si attende di sapere come la pensa Putin, e se i suoi grandi amici Italiani abbiano tentazioni in questo senso.
B-Pensiero sul limite imposto dal diritto naturale al prelievo fiscale:
Se lo Stato ti chiede di più, o molto di più [di un terzo dei tuoi guadagni], c’è una sopraffazione nei tuoi confronti e allora ti ingegni per trovare dei sistemi elusivi o addirittura evasivi, che senti in sintonia con il tuo intimo sentimento di moralità, e che non ti fanno sentire intimamente colpevole.
Possiamo essere tutti d’accordo sul fatto che lo Stato Italiano chieda un troppo in tasse, rispetto ai servizi che offre. Purtroppo, si parte su una discesa molto scivolosa, quando si comincia a giustificare l’evasione fiscale con gli “intimi sentimenti di moralità”.
Per non andare troppo fuori tema, e per praticare anche qui un pò di sana demagogia, mi limito ad estendere il ragionamento di principio alla pirateria. Se è la si pensa a questa maniera sulle tasse, che servono (anche) a pagare la salute e la sicurezza dei cittadini, perchè il governo guidato dalla persona che espone questa filosofia vuole punire con il carcere chi ha un intimo sentimento di moralità che lo spinge a trovare sistemi per scaricare musica, film, software e telefilm, magari perchè insoddisfatto dalla mediocrità dell’offerta e non desideroso di finanziare ulteriori produzioni mediocri ?
Escludendo che le sue partecipazioni in case editoriali, case di distribuzione/produzione cinematografica e televisiva c’entrino in qualche maniera, resta solo da pensare ad un errore, o ai soliti alleati riottosi/poteri forti. Resto fiducioso verrà rettificato più o meno con la stessa velocità con cui il prelievo fiscale tornerà sotto il fatidico terzo dei guadagni.
Leggo che l’UDC propone una sovratassa di due centesimi di € sui messaggi SMS, per trovare i fondi per abbassare l’IRAP alle imprese e per finanziare la ricerca.
Il ragionamento dei “tecnici” dell’UDC: 27 miliardi di messaggini scambiati nel solo 2003, due centesimi di sovratassa a messaggino, fanno 540 milioni di € di fondi con cui giocare. Circa 12€ all’anno per ogni di telefonino.
Per chi pensa che 0,02€ siano pochi, ricordo che gli SMS costano 0,15€. E’ un aumento quasi del 15%. E nel costo degli SMS c’è già dentro l’IVA. E si paga la tassa di concessione governativa. E i gestori pagano a caro prezzo allo stato il privilegio di usare le frequenze su cui transitano gli SMS.
Si conferma che la strada italiana per il taglio alle tasse passa attraverso l’aumento di altre tasse. Non il taglio di spese. Non il taglio di sprechi.
Enblogment è un altra idea interessante di Larry Lessig.
Il concetto di Enblogment (un misto di blog e endorsement, cioè approvazione) è quello di inviare un trackback al link del proprio candidato preferito su Presidential Enblogments 2004, per valutare il grado di approvazione nella blogosfera dei vari candidati.
La parola enblogment è stata scelta perchè fino a oggi non aveva alcun risultato di ricerca su Google, in modo da poter misurare la diffusione del meme in rete nei prossimi giorni.
Non dico il termine che vorrei usare per un servizio simile per le elezioni politiche del 2006, altrimenti non si potrà ripetere l’esperimento alla stessa maniera!
Su Torrentocracy trovate il torrent per scaricare l’MP3 dell’audio del terzo dibattito presidenziale USA.
Dichiarazione del ministro per gli Italiani nel mondo Tremaglia sulla sconfitta di Buttiglione al parlamento Europeo: “Povera Europa: i ‘culattoni’ sono in maggioranza“. Gli Italiani nel mondo, invece, si vergognano troppo per rilasciare dichiarazioni.
L’Italiano a Bruxelles Buttiglione non ha problemi del genere: “Apprezzo la solidarietà, però credo che abbia esagerato“. Gli europarlamentari insultati apprezzano il “credo” e continuano ad affilare i coltelli per la prossima votazione.
[via Paolo, Bookcafe e mille altri]
Su Torrentocracy l’mp3 del secondo dibattito presidenziale scaricabile con Bittorrent. Quando avremo anche in Italia dibattiti tra i candidati con domande del pubblico ?
Dibattito presidenziale USA: Lessig ha un link edonkey al video, mentre Torrentocracy ha link all’audio del dibattito scaricabile tramite Bittorrent. Boing Boing ha un link ad un torrent del fantastico John Stewart show post dibattito. Attenzione: non ho idea dello status legale di questi file.
Volevo scrivere qualcosa sulla storia di copertina che il New York Times Magazine ha dedicato a Wonkette, la migliore blogger sul gossip di Washington.
La voglia mi è passata completamente quando il NYT ha confermato in pieno quello che riporta oggi Cesare: forse i siti dei giornali mettono la registrazione obbligatoria perchè vogliono dimostrare che la rete non funziona (ancora?!?). Adesso anche Bugmenot non funziona più con il New York Times.
Per quanto può valere: per capire seriamente l’impatto dei blog sulla stampa e sulle campagne elettorali negli Stati Uniti, leggette PressThink. Per tenersi informati sulla politica negli Stati Uniti, meglio Kevin Drum, Josh Marshall, Bradford De Long (sinistra) o Instapundit, Daniel Drezner e The Volokh Conspiracy (destra). Se volete gossip salace sulla politica americana, allora Wonkette. Nessuno di questi vi chiederà data di nascita, indirizzo fisico e e-mail o reddito familiare.
Se per un governo c’è qualcosa di più fastidioso di un cittadino che chiede al governo di conoscere una legge che dovrebbe rimanere segreta, è sicuramente la corte di appello che negli Stati Uniti impedisce al governo di usare argomenti segreti per difendere la legge segreta. Per la serie “dobbiamo diminuire la libertà per difendere la libertà”.
Durante la convenzione nazionale repubblicana, uno dei servizi più usati per coordinare le proteste era TxTMOB, un servizio per condividere rapidamente messaggi SMS tra gruppi di amici, colleghi, o sconosciuti.
T-Mobile, il braccio americano della tedesca T-Mobil, uno dei più importanti gestori GSM degli Stati Uniti, avrebbe bloccato gli SMS di TxTMOB durante una parte della convenzione.
Non ci sono commenti da parte di T-Mobile riguardo al presunto blocco, quindi non si sa se ci fossero ragioni legali o di sicurezza, oppure se il blocco fosse stato richiesto dalle forze dell’ordine o causato da un eccesso di zelo da parte del gestore.
Update: sembra che gli SMS di TxTMOB siano stati semplicemente confusi con spam da T-Mobile …