Il reattore nucleare portatile

“Grosso più o meno come una vasca da bagno, il reattore nucleare portatile è in sostanza una grossa tazza con al centro un nocciolo di idruro di uranio circondato da idrogeno… basta avvolgerlo in un involucro di cemento, trasportalo in situ, seppellirlo e attaccarlo ad una turbina a vapore et voila, abbastanza energia per 25.000 abitazioni”

Ciò di cui abbiamo bisogno e che, purtroppo, non potremo avere finché non sarà troppo tardi (via)

Il batterio uranio-filo

Wow. Altro che estremofili. Una specie di batteri trovata in una miniera d’oro 2,8 km sotto-terra non ha bisogno di luce solare per il proprio sostentamento, ma utilizza la radioattività dell’uranio per estrarre idrogeno allo stato gassoso da molecole d’acqua. Poi utilizza l’idrogeno in altre reazioni chimiche da cui trae sostentamento.

Le possibilità sono interessanti: qualche “piccola” modifica genetica, poi si potranno riprodurre su scala industriale e mettere al lavoro in un ambiente di scorie radioattive per produrre idrogeno in surplus da utilizzare per la produzione di energia elettrica. Se solo fosse così semplice …
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La furbizia delle Orche

Chiunque abbia visto un video di come si rilassano le orche dopo una caccia alla foca è probabilmente già abbastanza inquietato da questi animali. Vederle giocare una specie di “pallavolo” con un cucciolo di foca, mantenendolo in vita, dà una idea della loro intelligenza, abilità e crudeltà.

A quanto pare, le orche sono anche brave ad inventare nuovi metodi di caccia e ad insegnarle ai parenti e ai compagni di branco. Ad esempio, di recente un orca è stata vista rigurgitare un pesce e appostarsi appena sott’acqua. Non appena un gabbiano arriva per prendersi il pesce, l’orca salta fuori a fauci aperte e se lo divora. Felice del risultato del suo esperimento, l’orca ha riprovato la trappola diverse volte, con ottimo successo. Il fratello, vedendola all’opera ha cominciato ad imitarla, seguito poi dalla madre e da tutto il branco.
A proposito di orche, attenzione mentre pescate sul ghiaccio.

Ibridi uomo-animale

Nel discorso sullo Stato dell’Unione il presidente degli Stati Uniti ha lanciato un accorato appello:

Tonight I ask you to pass legislation to prohibit the most egregious abuses of medical research, human cloning in all its forms, creating or implanting embryos for experiments, creating human-animal hybrids, and buying, selling or patenting human embryos.

Chiunque abbia letto più di un post su Wikilab, saprà che sono molto d’accordo  con  alcune parti di questo appello.  Ad esempio, impedire di “comprare,  vendere o brevettare embrioni umani” mi  sembra ottima cosa.

Una legislazione che impedisca “la clonazione umana in tutte le sue forme …. creare ibridi uomo-animale” è però eccessiva. Due esempi stanno circolando nella blogosfera al momento:

  1. Il tentativo di impiantare geni umani in alcuni topi per studiare la  sindrome di Down e creare un modello di come funziona, per offrire cure migliori (e una vita migliore) a chi soffre di questa condizione;
  2. Quasi tutta l’insulina in commercio è prodotta dalle secrezioni di batteri Escherichia Coli ai quali è stato inserito DNA umano e che vivono in un sottostrato fungale.

D’altronde, l’appello di Bush è ottimamente spiegato da Pharyngula:

It’s pure political calculus. He throws away the mad scientist and pig-man vote, and wins the religious ignoramus vote…and we know which one has the majority here.

Ma cosa volete che sia il benessere di un diabetico o di un essere umano che soffre della sindrome di down, di fronte alla possibilità di razzolare un paio di voti di bigotti e/o reazionari in più ?

E se pensate che questi sono problemi solo americani, non dimenticate che c’è un ampio sottostrato di teo-con anche in Italia, che contribuiscono attivamente alla secrezione di leggi velenose da parte di un ampio stuolo di parassiti del corpo elettorale …

L’Oregon si gonfia

Inquietante: un area di un paio di centinaia di chilometri quadrati in Oregon che si sta gonfiando come un bubbone.

Si pensa ad un nuovo vulcano che sta crescendo. L’area si sta alzando di circa 4 cm all’anno a partire dal 1997, spinta al centro da un grosso lago di lava sotterraneo che a sua volta si alza di circa 30 metri all’anno.

Non sarei del tutto tranquillo, ad abitare nelle vicinanze, anche se i geologi rassicurano, dicendo che una eventuale eruzione non dovrebbe causare problemi alla cittadinanza …

Il buco nero in laboratorio

E’ possibile che alcuni scienziati siano riusciti a creare un nano-buco nero, grazie a collisioni tra atomi d’oro a velocità relativistiche. Gli scienziati pensano si tratti di un buco nero perchè altrimenti non sarebbe spiegabile la quantità di radiazioni uscenti dalla “palla di fuoco”, molto superiori al previsto.

Se si trattasse effettivamente di un buco nero, (giudicate voi, su arxiv.org trovate il paper dello scienziato responsabile), fortunatamente pare che non ci sia troppo da preoccuparsi, su quella scala il buco nero dovrebbe consumarsi in radiazioni più velocemente di quanto riesca a divorare materia.

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Il fiore OGM anti-mine

Aresa Biodetection ha sviluppato un fiore geneticamente modificato che cambia colore quando le sue radici vengono a contatto con il biossido di azoto, che è rilasciato nel suolo dall’esplosivo delle mine antiuomo. La compagnia produttrice vuole piantare campi di questi fiori in diversi ex-teatri di guerra, dall’Angola alla Cambogia.

Non sarà facile giustificare una risposta preconcetta anti-OGM a questi fiori, visto il loro potenziale di salva-vite …

Una mente in un vasetto

Uno scienziato dell’Università della Florida ha preso una certa quantità di neuroni di topo, e li ha messi in un vasetto di vetro con una griglia di elettrodi sul fondo, poi ha lasciato che i neuroni si riconnettessero tra loro e ha connesso la griglia di elettrodi con un simulatore di volo. L’idea è di studiare i processi del connessionismo neurale e dell’apprendimento su una specie di mente vivente artificiale.

Non so quanto mi piaccia l’idea di una mente vivente coltivata in laboratorio.

Se l’idea è effettivamente creare dei computer viventi che possano in futuro svolgere missioni autonome in condizioni che sono troppo pericolose per gli esseri umani, sono doppiamente inquieto. Come si controllano le tendenze all’autonomia di queste menti artificiali ? Posso già immaginare l’incidente causato dal ricercatore distratto che versa troppi neuroni in un vasetto, che formano una mente senziente …

Dilettanti contro gli uragani

E’ comprensibile che gli abitanti della Florida siano esasperati dagli uragani che periodicamente spazzano la penisola. Sono meno comprensibili le proposte che periodicamente saltano fuori da gruppi di scienziati dilettanti, che vanno dal coprire il Mar dei Caraibi con olio d’oliva all’uso di preghiere.

La proposta più fuori di testa, e quella che ritorna più frequentemente, è quella di usare una testata nucleare per far saltare in aria un uragano.”Gli uragani sono già abbastanza dannosi quando non sono radioattivi,” risponde Willoghby [un ricercatore del Centro Internazionale Uragani]. “Rimettiamo quel genio dentro la bottiglia. Le armi nucleari sono più pericolose degli uragani.

[New York Times via Crooked Timber]

Update: per chi pensa che sia una buona idea, risposta scientifica qui.

Neuroscienza della vendetta

Da Boing Boing: alcuni ricercatori dell’Università di Zurigo avrebbero dimostrato che la vendetta dà piacere.

Un articolo su Scientific American descrive l’esperimento: un gioco in cui si dava ad uno dei giocatori la possibilità di punire un altro giocatore che lo aveva truffato. Grazie alle scansioni PET effettuate durante il gioco del cervello dei partecipanti, gli scienziati hanno potuto vedere che lo striatum, un “centro di ricompensa” del cervello, si energizzava.

E’ interessante pensare a come si è sviluppato per via evolutiva un meccanismo che ricompensa la vendetta. Forse perchè fornisce un vantaggio negli animali sociali: se c’è la certezza che chi subisce un torto cercherà di vendicarsi (perchè proverà piacere a farlo, anche se non ci guadagnerà niente!), l’incentivo a commettere un torto nei suoi confronti diminuisce …