Archive for the 'Syndication' Category

Bloglines e Ask.com

Fortunamente per gli utenti Bloglines, al momento Ask Jeeves non ha intenzione di “migliorare” il servizio, ma di lasciare che Mark Fletcher continui a fare l’ottimo lavoro che ha fatto fino ad adesso. (acquisition faq)

John Battelle dà il suo appoggio alla congettura che Bloglines è stato acquistato da Ask.com più per il suo gigantesco database di blog post e la sua conoscenza delle abitudini di lettura di centinaia di migliaia di persone, che per la possibilità di monetizzarle tramite pubblicità (il che non vuol dire che prima o poi una qualche forma di pubblicità non arriverà su Bloglines).

Ask Jeeves compra Bloglines

Luca mi segnala la notizia dell’acquisto di Bloglines da parte di Ask Jeeves.

Bloglines è di gran lunga il primo player nel mercato degli aggregatori, ma ancora non aveva cominciato a monetizzare il proprio servizio, che oltre ad essere ottimo, finora era gratuito e senza pubblicità.

Ask Jeeves acquista un ottimo aggregatore web, che volendo avrebbe potuto realizzare da sè.

La cosa preziosa che porta in dote Bloglines è un gigantesco database di feed entries riguardo a miloni di feed e un gigantesco database di abbonamenti degli utenti di Bloglines.

Ora il difficile, ciò che probabilmente ha portato Mark Fletcher a vendere piuttosto che a continuare sulla sua strada: monetizzare il contenuto altrui senza inimicarsi i produttori di contenuto (i blogger), a fronte dell’inevitabile assalto dei futuri aggregatori di Google, Yahoo e Microsoft.

Aggregatori poco educati

Ogni tanto spunta fuori un aggregatore particolarmente goloso. Adesso è il turno di Sauce Reader, che scarica i feed dei commenti ai tutti gli articoli che trova nel feed. Scarica centinaia di volte i feed anzichè una ventina. E’ tutto carico sul database. Per favore, usate un altro aggregatore.

Technorati watchlists

Dave Sifry annuncia Keyword Watchlist, una nuova funzione di Technorati per avere sempre sotto controllo quali blog parlino dei termini di interesse. Simile ai feed per le ricerche di Feedster. Ad esempio, ho creato una watchlist di test (modifiche legge urbani, nella vana speranza di sentirne parlare ancora), la differenza tra Feedster e Technorati è che nella lista di Feedster compare anche Punto Informatico (anche se si cerca di limitare la ricerca ai soli blog).

Per creare una watchlist è sufficiente registrarsi e cliccare su “make this a watchlist” dopo aver fatto una ricerca su Technorati. Niente di particolarmente nuovo, ma la concorrenza tra motori di ricerca è sempre gradita.

Update: Dave Sifry illustra le differenze tra le watchlist di Technorati e le ricerche di Feedster e PubSub. In sostanza, Sifry sostiene che i risultati di Technorati sono aggiornati più in fretta, sono più completi perchè Technorati indicizza i post direttamente, non solo i feed (per i feed non full-text) e rispondomo meglio a query complesse. Sifry dice anche che Technorati ha una maggiore “memoria storica” (tutti i post da due anni fa ad adesso), mentre PubSub indicizza solo “il presente”. Agli utenti la sentenza.

The State of Blogs

Il Pew Internet & American Life Project ha rilasciato alcuni giorni fa un rapporto sullo “Stato dei Blog” negli Stati Uniti (rapporto completo in pdf).

Dati principali alla fine del 2004:

  • 8 milioni di Americani avevano creato un blog (7% degli utenti Internet);
  • 14 milioni di Americani avevano scritto almeno un commento su un blog (12% degli utenti Internet)
  • Sempre a fine 2004, i lettori di blog erano 32 milioni negli USA (27% degli utenti Internet, in crescita del 58%);
  • Il 5% degli utenti Internet negli Stati Uniti usa un aggregatore RSS per leggere blog e altre news (6 milioni);

Il grafico della crescita di lettori e autori di weblog è illuminante (più che raddoppiati in 18 mesi):

Infine, un altro dato interessante: il 27% degli utenti Internet leggono blog, 38% sanno cosa è un weblog, il 62% non sa cos’è un weblog. Lettori, e soprattutto autori, di blog sono i classici early-adopters, “veterani” Internet con un un elevato tasso di eduazione.

Sono curioso di conoscere i dati relativi all’Italia …

eBook un capitolo al giorno, via RSS

Russell Beattie ha implementato un meccanismo per leggere in forma seriale gli ebook di pubblico dominio presenti su mobdex.

E’ sufficiente avere un aggregatore RSS per “abbonarsi” al libro da leggere e ricevere le pagine al ritmo che si desidera. Si sceglie un libro (ad esempio The Time Machine di H.G. Wells, id=575), si inserisce il feed relativo: http://www.mobdex.com/rss?book=575&id=identificatore.

Il parametro book è il numero che identifica il libro su mobdex, il parametro id è quello che identifica l’utente (per tenere traccia dei capitoli da inviare). E’ possibile accorciare l’intervallo di invio delle pagine, che per default è di 24 ore, aggiungendo un parametro interval (&interval=180 per un intervallo di 180 minuti, regolabile a piacere).

Interessante il concetto, in particolare potrebbe essere utile per leggere su smartphone/palmari, durante i tempi morti.

Contextual advertising per Bloglines

Nel 2005 Bloglines prevede di introdurre forme contextual advertising nel proprio aggregatore web-based.

Alcune considerazioni:

  • una percentuale che varia tra metà ed un quarto delle persone che leggono i weblog in syndication lo fanno tramite Bloglines
  • Bloglines legge continuamente i feed di centinaia di migliaia di weblog e ha un un colossale database di post
  • Grazie a questo database ed ai link in esso contenuti, Bloglines ha moltissime informazioni sulla struttura della “blogosfera”
  • Grazie ai dati incrociati sugli abbonamenti delle persone che usano il suo servizio, Bloglines ha moltissime informazioni sui gusti dei propri utenti.

Come dice Richard MacManus, Bloglines può essere considerato il Google di RSS.

Yahoo! Video Search e Media RSS

Novità da Yahoo! su ricerca e syndication multimediale:

  • Yahoo! Video Search, il motore di ricerca per video in rete. Layout essenziale, chiaramente ispirato a Google Images;
  • Yahoo! Media Rss, una espansione alle enclosures di RSS 2.0 per permettere di includere nei feed RSS file multimediali con più url per lo stesso file (ad esempio per offrire diversi encoding, diverse risoluzioni), più metadata e link ad un player (per supportare formati sconosciuti all’aggregatore e controllare l’ambiente di playback). Utile per espandere le funzionalità relative al podcasting e al broadcatching.

Update: un articolo su Yahoo! Search Blog spiega che le estensioni Media RSS sono state sviluppate per permettere a chi pubblica contenuti video di renderli più “amichevoli” per i motori di ricerca.

Nuovo feed per Bloglines

Per chi fosse interessato a leggere Wikilab via Bloglines, ho creato un nuovo feed con FeedBurner: http://feeds.feedburner.com/wikilab. Update: Bloglines sembra aver riscoperto il normale feed http://wikilab.net/feed/rss2/.

A Bloglines continua a non piacere Wikilab

A Bloglines continuano a non piacere i miei feed (da Domenica mattina presto!). Silenzio dal supporto tecnico. Mi spiace per chi mi legge tramite Bloglines. Altri hanno problemi con i feed ?

Update: dopo 5 giorni il bot di Bloglines ha ripreso a visitare Wikilab. Finalmente!

Problemi Bloglines

Da domenica mattina presto Bloglines non scarica più i feed di Wikilab. Apparentemente non è un problema locale. Ho provato a contattare Bloglines, ma ancora nessuna risposta.

Supporto per BitTorrent in RSS

Dave Winer e Adam Curry al lavoro per aggiungere un modulo BitTorrent ai feed RSS. Quando un aggregatore incontra un elemento , dovrebbe usare BitTorrent per scaricare eventuali materiali multimediali associati ai post, preferendo il torrent cui si fa rimerimento piuttosto che la url contenuta nell’elemento . Un modo per alleggerire il carico sui server dei podcast più popolari.

Feedburner Mobile feed reader

Per chi non può staccare. Neanche un attimo. Feedburner mobile feed reader, per leggere i vostri feed, anche in spiaggia.

BitTorrent, traffico Internet e syndication

Reuters, seguito a ruota da Slashdot, rilancia la notizia di qualche settimana fa sull’inesorabile crescita di BitTorrent.

BitTorrent genera, a quanto pare, il 35% del traffico Internet. E come notato dallo studio Cachelogic, maggiore è la diffusione dei collegamenti a larga banda, maggiore è l’uso di BitTorrent.

L’articolo di Reuters fa notare che BitTorrent è una piattaforma “agnostica” di distribuzione, e che i suoi usi “legali” (Legal Torrents, File Soup, eTree, ecc.) sono in crescita più velocemente di quelli di status più dubbio (Suprnova, Torrent Reactor, TvTorrents, ecc.).

Il traffico BT cresce, assieme a client alternativi più facili da usare (Azureus, BitTornado) e a motori di ricerca come BtBot e Feedster.tv.

Alla crescente facilità di utilizzo si aggiunge l’integrazione della syndication dei contenuti con BitTorrent. Azureus ha un plugin che si chiama RSS Feed Scanner. Data una list di feed RSS, questo plugin permette di scaricare tutti i torrents che compaiono nelle feed e corrispondono ai criteri di ricerca dati dall’utente.

La funzione di scansione dei feed RSS può essere usata in combinazione con Feedster.tv. Ad esempio, si può inserire il feed che elenca tutte le enclosure che contengono torrent , specificare i termini che interessano (linux, una serie televisiva, ecc.). Oppure si possono scaricare automaticamente tutti i nuovi concerti che compaiono su eTree. Feedster.tv ha anche feed rss che contengono tutti i materiali che compaiono nelle varie categorie di Suprnova.

Attenzione, però: come osserva Bram Cohen, BitTorrent non è affatto disegnato per consentire usi illegali: basta connettersi al tracker per conoscere gli indirizzi IP di tutti coloro che scaricano o condividono un determinato torrent.

Feed e interstiziali

Una ragione in più per usare i feed di Repubblica anzichè partire dalla front page del sito: non si viene sottoposti alla tortura della pubblicità interstiziale a cui si viene sottoposti entrando negli articoli dalla front page. Spero la tolgano in fretta …

Feed di Repubblica

Luca di Pandemia segnala che il magico bottoncino arancione dei feed RSS fa la sua comparsa sulla homepage di Repubblica.

Testata Repubblica con bottone RSS

Repubblica si conferma all’avanguardia tra i mass-media Italiani nell’approccio ad Internet, anche se con un uso un pò improprio del bottone RSS: rimanda alla pagina di descrizione dei feed RSS, non al feed vero e proprio.

I feed hanno solo titoli e sottotitoli delle notizie. Molto meglio di niente. Le immagini delle notizie sono in una enclosure, non come immagini nell’HTML, il che vuol dire che in Bloglines bisogna cliccare il link enclosure per vederle.

Feedster.tv

Feedster, uno dei maggiori motori di ricerca all’interno delle feed RSS ha creato Feedster.tv, che offre una serie di feed con enclosure multimediali (musica, video, immagini, bittorrent, talk radio ed altro).

Un altro mattoncino per le fondamenta per un nuovo ecosistema dei media. Diventa sempre più semplice scaricare in maniera automatica il materiale più popolare e quello raccomandato da fonti di cui ci fidiamo, così come lo scoprire materiale nuovo.

Il riquadro in basso il sito offre statistiche sulle enclosure nelle feed (il fondatore di Feedster promette che rimarrà fino a che i numeri non saranno così grandi da perdere di significato).

Sul lato destro della pagina compaiono le feed più popolari. Non sorprenderà nessuno la popolarità di feed per la pirateria: 3 delle prime 5 siano feed per i torrent di Suprnova (musica, episodi di serie tv e film). Sorprende invece l’assenza del porno (è filtrato da Feedster o è ancora assente dal mondo della syndication ?).

[via Pandemia]

Ansa e RSS

Un ottima notizia da Cips:

Adesso non ce n’è per nessuno: l’Ansa ha i feed RSS, e per area tematica.
Così si scoprirà finalmente che Kataweb, Repubblica.it, Corriere.it riscrivono l’Ansa…

Se solo fossero full-text, o almeno con dei sommari, anzichè solo titolo e link …

Come notato da Pandemia, tutto il sito Ansa è stato rinnovato e migliorato.

[via Paolo Valdemarin]

Escher-mail: e-mail diventa feed diventa e-mail

Jamie Zawinsky enuncia così la Legge dell’avvolgimento del software:

Tutti i programmi cercano di espandersi fino a quando riescono a leggere la posta elettronica. I programmi che non possono espandersi in questa maniera vengono rimpiazzati da altri che possono farlo.

Forse per spirito filantropico, per evitare lo sforzo a tutti coloro che sviluppano aggregatori, Google mette, poi toglie (ma lascia nascosta) la feed Atom per controllare se c’è nuova posta (https://gmail.google.com/gmail/feed/atom).

Per un perverso spirito di simmetria, questo avviene dopo che Thunderbird integra il supporto per le feed RSS, in maniera da poterle leggere come se fossero cartelle di posta elettronica.

Combinando le due cose, si possono ricevere nel client di posta elettronica le feed di notificazione dell’arrivo della posta elettronica su GMail. La funzione può essere utile, ma come mi fa notare Antonio, questa è tanta agitazione per arrivare ad avere un subset della funzionalità dei programmi desktop (gmail + atom < pop). Confido che i programmi di Google per le feed di Gmail siano più articolati.

L'ideale della Escher-mail per ora può essere avvicinato solo artigianalmente. Un programma come Aggie può inviare via posta elettronica i singoli elementi delle feed. Se configurato nella maniera giusta, voilà l'auto-spamming:

Gmail -> Aggie: c’è nuova posta
Aggie -> Gmail: c’è nuova posta
Gmail -> Aggie: c’è altra nuova posta
Aggie -> Gmail: c’è altra nuova posta
…..

Podcasting

Podcasting è un termine che ha cominciato a girare qualche settimana fa e si è diffuso come un fuoco di prateria. Ed è uno dei concetti più interessanti dell’anno: un aggregatore che scarica programmi audio automaticamente dalle feed RSS selezionate.

Volendo interpretarlo come acronimo si potrebbe inventare qualcosa tipo Personal On-Demand ‘Casting.

Tecnicamente perchè si possa parlare di Podcast è necessario che (nella definizione di Evil Genius):

  1. Si tratti di un singolo file multimediale scaricabile da Internet
  2. Un link al file (o ad un torrent che permetta di scaricarlo) deve essere pubblicato come enclosure in una feed RSS
  3. La ricezione è gestita automaticamente dal lato ricevente (scaricato, spostato nella destinazione e aggiunto ad una playlist)

Come per un aggregatore, il programma di gestione dei podcast ha una lista di feed RSS, che scarica periodicamente. Quando incontra una enclosure, scarica il file indicato, lo sposta su un lettore audio portatile tipo iPod o in una directory, e lo aggiunge ad una playlist. In questo modo, sul nostro iPod saranno presenti automaticamente tutti i podcast arrivati da fonti che riteniamo interessanti.

Programmi per la gestione dei podcast e alcuni podcasts si trovano su g.

Tra le forze motrici dietro il Podcasting ci sono Adam Curry (in primis) e Dave Winer con il suo Trade Secrets cui si aggiungono ogni giorno altre persone.

Il podcasting è simile alla radio, ma ha il vantaggio di essere asincrono e personale, e di sfruttare i potenti meccanismi della syndication. E di non avere bisogno di infrastruttura.

[via Qix e 1.000 altri]