Poche pubblicazioni online con RSS

Solo il 7% delle pubblicazioni online indicizzate da Topix.net offrono feed RSS.

Forse quando gli editori si accorgeranno della grande opportunità offerta dalla syndication dei contenuti, avranno ceduto una quota di attenzione troppo grande: già adesso i weblog sono (fin troppo) dominanti in molti contesti nei motori di ricerca.

Il trend è rinforzato dagli ostacoli messi davanti agli utenti da molti siti delle pubblicazioni dominanti della carta stampata. L’obbligo di registrazione e gli articoli che spariscono dietro il “muro del pagamento” dopo poche settimane sono mosse dettate dall’esigenza di non cannibalizzare il prodotto principale, ma che portano ad una progressiva perdita di autorevolezza online. Anche misurata con la sola grezza metrica del pagerank.

Se per entrare nella syndication dei contenuti si attende di poterla monetizzare, si lasciano le migliori opportunità di monetizzazione a qualcun altro.

Una massima da tenere sempre presente in un mondo di media fai-da-te: “Se non servi la rete, la rete si servirà da sola“.

Bloglines Web Services

I servizi web di Bloglines sono una interfaccia per l’accesso programmatico alle feed RSS cui si è abbonati tramite Bloglines.

Diventa molto semplice realizzare aggregatori (o programmi general purpose) che permettono di mentenere sincronizzata la lettura delle feed RSS su più computer e di alleggerire il carico sui server dei poveri autori di weblog popolari. I maggiori aggregatori desktop hanno già annunciato il supporto per l’interfaccia.

Forse lo scaricamento delle feed RSS da punti di raccolta centralizzati tipo Bloglines si sentiranno meno profezie di sventura sul fatto che l’architettura della syndication con RSS e Atom non può reggere ai ritmi di crescita attuali.

A questo punto, la risposta alla domanda di Paolo Valdemarin di due mesi fa (Is anybody working on a solution?) sembra essere positiva.

RSS e costi dell’aggreggare

Settimana scorsa si è assistito al periodico strapparsi i capelli riguardo al traffico in crescita esponenziale dovuto all’uso di aggregatori RSS per la lettura dei blog.

Questa volta è stato il turno di Microsoft. Scoble, il più famoso blogger di Microsoft, ha spiegato che MSDN stava eliminando il testo completo dalle feed RSS perchè troppi aggreggatori le scaricavano troppo frequentemente, generando costi di trasmissione troppo elevati.

Dopo molta discussione è saltato fuori che il principale generatore di traffico era la feed full-text in cui Microsoft aggreggava tutti i post di tutti i 1.300 blog di MSDN.

Una feed così mostruosamente grande spiega il perchè venisse scaricata così frequentemente: ogni volta che un aggregatore controlla è probabile che trovi un aggiornamento, allora se la scarica tutta nuovamente.

Capire il perchè Microsoft offra una feed che aggrega 1.300 blog è difficile quasi come capire perchè qualcuno voglia abbonarsi ad una feed che magari genera centinaia di articoli al giorno. Soprattutto visto che ogni singolo blog su MSDN ha la sua feed e Microsoft offre file OPML che permettono di abbonarsi in blocco ai blog appartenenti ai vari gruppi all’interno di MSDN.

Il caso MSDN sembra insegnare che pre-aggregare sia sconsigliato: se i programmi per leggere le feed RSS si chiamano aggregatori, ci sarà una ragione …

Per quanto mi riguarda, mi sembra che servizi come Bloglines risolvano il problema al meglio: un controllo all’ora, mi informa nei log di quante persone leggono Wikilab tramite Bloglines e si accolla gentilmente i costi di trasmissione verso gli abbonati. E se mai il servizio dovesse diventare insoddisfacente, oppure da gratuito diventasse a pagamento con costi troppo alti, basta esportare il file OPML delle feed a cui si è abbonati e caricarlo in un altro aggregatore.

Open Media

Via Read/Write Web la notizia che Marc Canter e J.D. Lasica hanno lanciato Open-Media.org, un progetto per facilitare, preservare e pubblicizare opere di creatività “grassroots, con particolare enfasi sul video amatoriale, il materiale multimedia con costi più alti di distribuzione.

L’intento del progetto è creare un grande patrimonio di materiale multimediale con licenza Creative Commons di facile accesso, diffusione e riutilizzo, per dare un impulso alla creazione della “visual web” e un aiuto alla “personal media revolution”.

In particolare Marc Canter è una fucina di idee per quanto riguarda la syndication, il mediablogging, gli hypermedia che consentano link da e a qualsiasi parte di un opera multimediale.

In sintesi, Open Media è l’inizio di un opera che dovrebbe fare per i materiali multimediali quello che le piattaforme per weblog hanno cominciato a fare per gli ipertesti.

C’è anche un Wiki per coordinare i partecipanti al progetto.

Di nuovo su feed RSS e Corriere

Mantellini torna a scrivere dell”articolo di Carlini sul Corriere e sviluppando e continuando la conversazione.

O meglio, la Big Conversation. Abilitata da due delle più importanti caratteristiche dei blog attuali: feed RSS e trackback.

Paolo Valdemarin nota che se non avesse la feed di Mantellini nel proprio aggregatore non sarebbe mai venuto a conoscenza del Corriere. Gaspar Torriero scrive che se Carlini avvesse un blog, sottoscriverebbe certamente la sua feed.

Quando un mio post contiene un link ad un post di Mantellini, WordPress invia un trackback al weblog di Mantellini, in maniera che possa saperlo (oppure può usare Technorati).

Io leggo Mantellini nel mio aggregatore (Bloglines), e questo mi offre nuovi spunti di riflessione. Ad esempio, chi altro legge Mantellini tramite Bloglines ? E cosa legge chi legge Mantellini su Bloglines (esempio). Vedere cosa leggono le persone che hanno gusti simili ai miei è uno dei modi migliori per scoprire nuove preziose risorse (e infatti, Bloglines, come Amazon, fornisce raccomandazioni personalizzate di nuove feed RSS).

E Carlini ? E il Corriere ? Dove sono le feed RSS per argomento del Corriere ? Dove si mandano i trackback agli articoli del Corriere ? Carlini sarà interessato alla Big Conversation ? E se è interessato, il giornale lo lascerà partecipare ?

E’ la Big Conversation l’aspetto più interessante dei weblog. E’ la Big Conversation che filtra gli argomenti, mantiene vivi i più importanti, fa venire in superficie quelli ingiustamente ignorati.

E’ inutile lamentarsi dell’information overload e poi non approfittare dello splendido lavoro che migliaia di blogger fanno per alleviarla, filtrando, sintetizzando e portando alla nostra attenzione le notizie più importanti, mettendo in luce i commenti più interessanti a queste notizie. O degli strumenti che ci permettono di sfruttare al massimo questo lavoro (RSS ed aggregatori).

Ma la Big Conversation è eresia per i mass media. La “rete a due vie” piace poco. Per tanti anni la comunicazione di massa è stata read-only, adesso è diventata read-write. E sono sempre più le persone che si divertono ad usare la funzione write.

Il Corriere su RSS

Articolo di Franco Carlini su RSS sul Corriere. Mantellini non è molto d’accordo con lui. Neanche io.

E’ positivo che finalmente anche in Italia i mass media cominciano ad interessarsi della syndication dei contenuti.

Apparentemente, però, Carlini non sembra comprendere appieno quello che rende tanto popolare ed interessante RSS e le altre tecnologie per la syndication dei contenuti: parla di titoli che si affollano sullo schermo come su una telescrivente d’antan, di mancanza di contesto. Della insostituibilità della navigazione libera come occasione di serendipity (trovare quello che non si stava cercando).

Non è questa la mia esperienza con gli aggregatori e le feed RSS.

Se uno nel proprio aggregatore legge feed come quelle di Reuters o della BBC, avrà un esperienza come quella di cui parla Carlini.

Non conosco invece una piattaforma migliore per il lancio della navigazione libera rispetto ad un aggregatore in cui sia stato inserito un numero sufficiente di feed di blogger interessanti.

Come alleggerire il peso di RSS ?

Paolo Valdemarin chiede se qualcuno stia studiando un rimedio al crescente traffico generato dai programmi di lettura RSS.

Senza entrare nel merito di quanto male siano programmati alcuni aggregatori, quanto di frequente richiedano update, o quanto (troppo) spesso scarichino tutto il file RSS anche se non c’è nulla di nuovo, la mia riflessione è che questo è uno dei casi in cui siti come Bloglines fanno un lavoro nettamente migliore rispetto alle applicazioni installate sui singoli PC: parecchi weblog, hanno migliaia di “abbonati” tramite Bloglines, che pesano sui server come una sola persona che legge tramite un aggregatore desktop.

Ad esempio, il sito in inglese di Paolo ha 150 abbonati, quello in italiano ha 46 abbonati.