Archive for the 'Wiki' Category

Sognare un poco con 100 milioni di dollari

Interessante, questa mail di Jimmy Wales a wikipedia-l: “Jimbo” chiede alla lista di “sognare un poco” e di indicare alcuni esempi di opere d’ingegno per le quali la comunità non sta facendo un buon lavoro di generare rimpiazzi “liberi” e che sarebbe più efficiente acquistare e rendere liberi. Cose tipo archivi fotografici, libri di testo, archivi di giornali/riviste, ecc.

E chiede di sognare in grande, di immaginare cosa potrebbe essere acquistato per 100 milioni di dollari, perchè la domanda gli è stata fatta da qualcuno che sarebbe in grado di far accadere una cosa del genere.

Un potenziale mecenate delle libertà digitali. Speriamo che la cosa si avveri, e che sia solo il primo di una lunga serie.

Democracy 2.0

Democracy 2.0: scrivi la tua costituzione, partendo da zero, su un Wiki (english / USA only).

Esperimento da ripetere in Italiano. Quali sono i principi davvero importanti da tradurre in legge, per te, quali i diritti e i doveri fondamentali dei cittadini ?

Ma, la domanda importante è: 945 primati che scrivono a caso in un wiki, davvero riuscirebbero a fare peggio del codice pseudo-random generato dagli attuali 945 membri del parlamento Italiano ?

Wikitorials uccisi da Goatse

Brevissima vita per il tentativo del LA Times di creare una pagina wiki degli editoriali.

La pagina wiki che permetteva di lavorare collaborativamente agli editoriali è stata aperta al pubblico la mattina di venerdì scorso, per essere improvvisamente chiusa la mattina di domenica. Il fattore scatenante per la chiusura è stata un ondata di wiki-vandalismo con l’inserzione di immagini oscene nei wikitorials. In particolare, l’immagine che ha fatto perdere il gusto per i wikitorials ai gestori (insieme all’appettito, probabilmente è stata la famigerata Goatse.cx [link a wikipedia, non l'originale].

Ernest Miller fa notare che la copertura di stampa si è concentrata interamente sul vandalismo (prevenibile adottando meccanismi tipo Wikipedia), piuttosto che sulla riuscita o meno dell’esperimento.

Ho l’impressione che l’editoriale è una forma poco adatta ad essere wikified. Un editoriale è interessante se esprime in maniera convincente un punto di vista “di parte”. Serve a proporre una certa interpretazione dei fatti. La Wikipedia funziona “socialmente” sugli argomenti sui quali ci sono opinioni largamente condivise.

Per portare un esempio dall’attualità Italiana, posso immaginare la rapidità con cui un editoriale sui temi della fecondazione artificiale verrebbe a svilupparsi in due o più versioni in netto conflitto tra di loro, se fosse aperto alle modifiche da parte del pubblico.

La mia opinione: se un giornale o un opinionista vogliono feedback sugli editoriali, che li aprano ai commenti e ai trackback …

Politica dell’adozione del Software Libero

Un interessante progetto: Politics of Open Source Adoption è un wiki sulla storia “politica” dell’adozione del software libero / open source. L’obiettivo è analizzare gli argomenti e i dibattiti politici che circondano l’adozione di software FOSS, mappando i vincoli sociali e politici che la rendono complicata.

E’ disponibile una “versione 1.0″ in PDF come base di partenza.

Per incoraggiare la partecipazione, ci sono due premi di 250$ per i migliori contributi. Nelle parole dei promotori, Read, contribute, win.
[Via Groklaw]

Encarta emula la Wikipedia

Il destino delle enciclopedie tradizionali (anche online o su CD) è segnato.

L’ennesimo segno: Encarta permetterà ai propri utenti di proporre cambiamenti agli articoli dell’enciclopedia. Solo un palliativo, per l’enciclopedia di Microsoft: i cambiamenti proposti dovranno passare al vaglio degli editor (pagati) di Encarta, i cui ranghi sono stati arricchiti per l’occasione. In questa frase le due debolezze rispetto alla Wikipedia:

  1. Il vaglio preventivo dei cambiamenti. Viene meno la gratificazione di vedere incluso immediatamente il proprio contributo;
  2. Gli editor pagati di Encarta costano un bel po’ di più rispetto ai volontari di Wikipedia;

RImane una soddisfazione per la comunità Wikipedia: l’imitazione è la più sincera forma di adulazione.

P.S. Curioso come questo annuncio segua a ruota la finalizzazione del contributo di Yahoo! al funzionamento della Wikipedia

Update: Un commento su ./, mi ispira una ottima illustrazione della differenza tra Wikipedia ed Encarta.

Prima, quello che Encarta ha da dire sulla Wikipedia:
Screenshot Encarta su Wikipedia
Oggi nulla. Chissà, magari in futuro cambierà. E non è possibile rimediare scrivendo un articolo …

Poi, l’articolo della Wikipedia su Encarta:
Screenshot Wikipedia su Encarta

Update 2: Il fondatore della Wikipedia commenta in maniera perfetta:

Hmm, ora la gente ha una scelta. Possono donare il loro tempo e la loro energia a uno sforzo noprofit per rendere il mondo un posto migliore donando una enciclopedia sotto una licenza libera. Oppure, possono lavorare gratis per arricchire Microsoft.
Mi chiedo che scelta faranno le persone più impegnate e di maggior talento. :-).

Yahoo! supporterà Wikipedia

Yahoo! fornirà una “quantità significativa di server” in uno dei suoi data-center in Asia per aiutare la Wikipedia.

Mozillawiki

Per tenersi aggiornati sui progetti Mozilla, MozillaWiki, il wiki usato dagli sviluppatori per pianificare e documentare il loro lavoro.

Wikipedia batte NYtimes.com che batte NYTimes

Massimo Mantellini commenta su Punto Informatico il fatto che i lettori di NYTimes.com hanno superato come numero i lettori del New York Times “fisico”.

Devo dire che questa notizia è interessante, ma è un ordine di grandezza meno interessante rispetto al fatto che la Wikipedia ha superato il numero di lettori di NYTimes.com:
Wikipedia vs NYTimes.com

E quindi, mentre, per dirla con Mantellini, “l’informazione professionale in rete deve ancora capire bene come sarà da grande”, l’informazione “amatoriale” dà allegramente le mazzate all’informazione professionale.

E’ quello che succede ad aspettare 10 anni prima di prendere sul serio un nuovo media: tra volontari non pagati (wikipedia/wikinews) e blogger (vedere qui, ad esempio, il confronto tra un blog e le maggiori pubblicazioni settoriali del mondo dell’auto), le nicchie si stanno riempendo in fretta.

Code V.2 Wiki

Larry Lessig ha aperto il wiki della versione 2 di Code & Other Laws of Cyberspace. E’ possibile leggere la prima edizione di Code e contribuire alla seconda edizione.

Basta registrarsi. E’ anche una buona occasione per provare le funzionalità del Wiki di Jotspot.

Tsunami Help e link

Tsunami Help è un blog di gruppo dedicato a notizie sullo Tsunami. Gli autori hanno creato una pagina su Wikinews di link alle pagine di chi sta aiutando negli sforzi di soccorso e a pagine di coordinamento per cercare persone disperse.

Via Chris Holland, il torrent creato da Austin con Prodigem per distribuire i video amatoriali disponibili sullo Tsunami.

Update: Altri video raccolti da Austin (e credit where credit is due)

Wikipedia sullo Tsunami

Su Wikipedia un compendio aggiornato ed esaustivo sull’immane tragedia del terremoto nel sud-est Asiatico. Su un sito Giapponese una animazione della diffusione dello Tsunami [Via Kottke]

Code V.2 di Lessig

Nuova edizione per il primo libro di Lessig, “Code and other laws of cyberspace“.

Interessante la procedura che Lessig seguirà per la seconda edizione di Code: il testo della prima edizione verrà messo su un Wiki, dove dei “Capitani di Capitolo” supervisioneranno aggiornamenti e revisioni al testo. Il prodotto finale del Wiki verrà poi preso in mano da Lessig, che ne trarrà la seconda edizione di “Code”. I contenuti del Wiki resteranno disponibili al pubblico in perpetuo.

Dimostrando la sua coerenza con il suo comportamento, dopo aver rilasciato Free Culture con una licenza Creative Commons, Lessig ha già donato a Creative Commons l’anticipo ricevuto da Basic Books per la seconda edizione di Code, e ha promesso la donazione anche di tutte le royalties che seguiranno.

Complimenti a Lessig.

Wikinews

Nelle pagine di discussione della Wikipedia è in corso un dibattito sull’opportunità di creare Wikinews:

Mission statement:

Vogliamo creare una fonte di notizie libera e gratuita, cui ogni essere umano è invitato a contribuire cronache su eventi grandi e piccoli, sia da esperienza diretta, sia sintetizzando fonti esterne. Wikinews è fondata sull’idea che vogliamo creare qualcosadi nuovo piuttosto che distruggere qualcosa di vecchio. E’ fondata sulla convinzione che insieme possiamo costruire una grande ed unica risorsa che arricchirà il paesaggio dei media.

Wikinews sarà già utile anche se cominciamo con relativamente poche cronache originali - perchè fornirà sommari aggregati gratuiti e neutrali delle notizie provenienti da altre fonti. Sarà già utile anche se la gamma di argomenti che copriremo inizialmente sarà piena di lacune - perchè in queste aree beneficeremo del modello collaborativo wiki. Potrà crescere per diventare più utile ogni giorno.

Wikinews vuole diventare una risorsa utile di per sè, ma sarà anche una alternativa alle agenzie di stampa proprietarie tipo Associated Press o Reuters; permetterà ai media indipendenti di avere accesso ad una fonte ad alta qualità di notizie per complementare il loro reporting. Grazie al copyleft, chiunque potrà creare la propria fonte di notizie libera - anche non neutrale - basandosi sul nostro lavoro. Anche se i nostri articoli saranno inizialmente pochi, saranno gratuiti, permanentemente disponibili e non sarà necessario registrarsi prima di leggerli.

Se Wikinews servisse solamente a convincere le fonti di notizie online a evitare di mettere i propri contenuti dietro il muro del pagamento, e a non rendere più obbligatoria la registrazione, avrà fatto un grandissimo lavoro.

Se poi riuscisse a realizzare i propri obbiettivi, sarebbe interessantissimo.

Vedo alcune cose molto problematiche:

  • Mantenere un punto di vista neutrale negli articoli di attualità (soprattutto politica) sarà molto difficile
  • Leggi restrittive sulla diffamazione in molti paesi

Oh My News funziona egregiamente in Corea ed è molto popolare. Se Wikinews funzionerà in occidente, tanto meglio.

AtomTiddly

AtomTiddly è una versione modificata di TiddlyWiki creata da Michele Campeotto:

In AtomTiddly ogni post (”tiddler”) è visibile con una sua URL tramite Atom, e grazie al supporto per la API Atom è modificabile tramite POST.

La API Atom ancora non è ben supportata ma presto sarà disponibile con una varietà di client, per diversi sistemi operativi e anche per cellulari. Un paio di programmi sperimentali per connettersi tramite la Atom API sono quelli J2ME di Russell Beattie e di Robert Sayre.

Tiddlywiki

Tiddlywiki è il più semplice dei Wiki. Solo JavaScript e DHTML. Un pò macchinoso salvare i cambiamenti in maniera definitiva.

Open Source da Microsoft: FlexWiki

FlexWiki, l’impementazione Wiki di Microsoft, è stato rilasciato con una licenza Open Source su Sourceforge (per i curiosi la licenza è la CPL).

FlexWiki è il terzo progetto Open Source di Microsoft: prima erano stati rilasciati Windows Installer XML e la Windows Template Library.

Maggiori informazioni su FlexWiki e sul perchè del rilascio su Sourceforge in questo post sul blog di David Ornstein, l’autore di FlexWiki.

A proposito di Wiki e Microsoft, dal dicembre del 2003 Ward Cunningham, l’ideatore del primo Wiki, lavora a Microsoft.

[via /.]

Wikipedia: un milione di articoli

Wikipedia, l’enciclopedia libera online, ha superato il milione di articoli (traduzione in Italiano).

Ogni giorno vengono aggiunti circa 2.500 articoli, mentre gli aggiornamenti ad articoli esistenti sono circa 25.000 al giorno.

La versione inglese ha 339.000 articoli, quella in italiano ne ha 24.000. Siamo indietro anche rispetto a tedeschi (137.000) e francesi (51.000)!

Un buon esempio dei problemi dei Wiki sugli argomenti controversi è l’articolo su Silvio Berlusoni. L’accesso al momento è consentito solo agli amministratori, causa inserimento di materiali “propagandistici” o comunque non conformi alla regola di utilizzare un NPOV (punto di vista neutrale). Vedere la pagina di discussione per capire le difficoltà di mantenere l’articolo “neutrale”.

Convergenza della Wikipedia

Il sempre interessante Edward Felten pone una domanda: la Wikipedia converge ?

In altri termini: c’è uno stato di equilibrio stabile a cui gli articoli “maturi” della Wikipedia tendono, oppure gli articoli oscillano continuamente senza trovare un equilibrio ?

Felten ha fatto di recente uno spot-check sulla qualità della Wikipedia, controllando alcuni articoli su argomenti a lui familiari e confrontandoli con quelli sugli stessi argomenti della Encyclopaedia Britannica. Gli argomenti erano se stesso, la cittadina e la contea in cui vive, e il processo antitrust a Microsoft (in cui ha testimoniato). A parte l’articolo sul caso Microsoft, nel quale erano presenti alcuni errori abbastanza gravi, la Wikipedia è altrettanto corretta e nettamente più approfondita della Britannica.

Secondo i sostenitori della Wikipedia, il suo aspetto partecipativo è ciò che le permetterà di sorpassare in futuro le enciclopedie tradizionali, grazie ad un maggiore tasso di copertura di nuovi argomenti e ad un maggiore tasso di modifica e correzione di argomenti esistenti.

Sarà interessante vedere nei prossimi anni come si evolveranno gli articoli “maturi” della Wikipedia, e se la Wikipedia in generale tenderà ad avere cambiamenti sempre più di dettaglio. Un altro aspetto interessante sarà la distribuzione degli sforzi tra argomenti nuovi (o in cui avvengono importanti sviluppi) e argomenti “stabili” e/o storici.

Sull’autorevolezza della Wikipedia

Sempre prezioso, Boing Boing segnala un episodio che mette in luce i notevoli poteri “auto-curativi” della Wikipedia.

Qualche giorno fa un giornalista del Syracuse Post-Standard scriveva in un editoriale che la Wikipedia è “un enciclopedia fai-da-te senza alcuna credenziale” della quale non ci si poteva fidare, e suggeriva ai lettori di evitarla.

Un collaboratore di Techdirt gli ha scritto consigliandogli di fare un test: inserire degli errori ad arte nella Wikipedia e vedere se venivano corretti, e quanto tempo era necessario per le correzioni. Il giornalista si è rifiutato, rilanciando progressivamente: la Wikipedia è “oltraggiosa”, “ripugnante” e “pericolosa”.

L’esperimento è stato allora intrapreso da Alex Halavais, che ha inserito 13 errori in 13 articoli. L’intenzione era di lasciare gli errori un paio di settimane, e in caso non fossero stati corretti, rimettere a posto gli articoli. Nel giro di un paio d’ore tutti gli errori erano stati scoperti e corretti.

Update: divertenti riflessioni di Halavais sul suo esperimento e sulle reazioni al suo esperimento.

Il furetto rosso e un milione di canzoni gratuite

Dopo uno sfogo sulla miopia della lotta antipirateria, niente di meglio che leggere la notizia della creazione di una lista Wiki di siti che distribuiscono musica gratuita legale o musica di etichette indipendenti non appartenti al cartello dei discografici.

The Red Ferret Journal (Il giornale del furetto rosso) ha creato un Wiki per mantenere aggiornata la lista di siti che offrono questo genere di musica. Al momento si parla di un milione di canzoni complessivamente. Non saranno tutti capolavori, ma è un buon inizio!

Update: l’autore mi ha dato il permesso di fare una versione Italiana della pagina. Per ora ho fatto una copia su wiki e ho appena cominciato a lavorarci. Chi voglia aiutare è il benvenuto.