Archive for the 'Google' Category

Il numero della G

Google 666

Un altro fattoide che mina la credibilità del motto “Don’t be evil” di Google: il prezzo di chiusura dell’azione di ieri è stato 666.00 (”Il numero della Bestia”) via.

A bleak Google Earth Future

“Questa sessione di Google Earth non ha un lieto fine”.

Via | Reddit

AdSense per web video

Google inizia la sperimentazione di AdSense per i video su web. Un altro mattoncino nella costruzione di un “ecosistema del video” più sano di quello attuale.

Google Hot Trends

Le ricerche più calde del giorno. Attendo con impazienza la versione italiana.

EFF - no a Google Desktop

La Electronic Frontier Foundation sconsiglia l’uso di Google Desktop per i rischi che comporta per la privacy degli utenti:

Se un utente la abilita, la funzione “Search Across Computers” archivierà sui server di Google copie di documenti Word, PDF, fogli di calcolo e altri documenti di testo, per permettere all’utente di effettuare ricerche su questi documenti da qualsiasi PC. EFF consiglia caldamente ai consumatori di evitare questa funzione, perchè renderà i loro dati personali più vulnerabili a richieste di informazioni da parte del governo e potenzialmente da privati cittadini nel corso di cause legali.

Quando verrà offerto il tasto “purge all my data” ?

Who’s afraid of the big bad G

Wired fa una rassegna di chi ha paura di Google. Interessante la dichiarazione del direttore vendite di Google (”Stiamo cercando di trovare modi per non essere visti come un gorilla”) e la battutina dell’autore del pezzo (”Viste le sue ambizioni smisurate, questa è una ricerca che neanche a Google potrebbe riuscire”).

E’ interessante vedere come Google si stia trasformando rapidamente nel “lupo cattivo”, nonostante non ci sia ancora (quasi) nulla che indichi una tendenza ad abusare delle sue posizioni dominanti.

Interessanti anche le considerazioni di Ludo su come Google possa dimostrarsi un potentissimo motore per scoprire violazioni di copyright, e come, incrociando i dati del “eternal cookie” con i dati che potrebbe raccogliere da Google Analytics, Google possa saperne ancora di più sulle abitudini degli utenti Internet. E in questo caso, ancora più di abusi da parte di Google, mi preoccupa ancora di più la potenzialità che gli apparati statali hanno di abusare di questi dati: basta un mandato dal giudice, e via tutte le mail su gmail, le ricerche effettuate, il click-trail …

Senza dimenticare la possibilità di abuso da parte dei privati: già mi immagino le cause di divorzio in cui gli avvocati chiedono al giudice il mandato per ottenere da Google i dati sulle ricerche e visite XXX effettuate dal marito, accusato di infedeltà virtuale …

P.S. Per chi rimanesse perplesso dal titolo: consiglio l’ascolto dell’mp3 che trovate su questa pagina.

Il G-Kombinat perde colpi

Cosa succede alla Grande G, in questi giorni ? Le sue un tempo mitiche beta non sembrano più dei prodotti finiti, ma delle buone vecchie Alpha malfunzionanti (e.g. problemi con Analytics e Site Flavored). Oggi GMail perde colpi, consegnando ora una mail di due minuti fa, ora una mail di due ore fa.

Problemi di crescita ? Passo più lungo della gamba ? Googlers disperati che lottano contro la singularity ?

Techno-rapture or mundane breakage ?

Google Maps Api

Google apre l’interfaccia di programmazione per includere immagini da Google Maps nelle proprie pagine web, aggiungendo i propri overlay (tipo marker, linee curve che seguono i percorsi, ecc). Sono curioso di vedere quali servizi salteranno fuori.

Yahoo! e Google, la ricerca diventa personale

Google Personalized Search: ordina i risultati in base alle ricerche fatte in passato. La FAQ racconta come funziona.

Per non essere da meno, Yahoo! apre la beta di My Web 2.0. Ricerche “sociali”, con la possibilità di salvare le pagine, aggiungere tags (”etichettarle”), condividerle con i propri contatti entro due gradi di separazione. cerca di spiegare come mai è uno strumento interessante. Il caldo mi impedisce di dilungarmi sull’importanza della “ricerca sociale”. Fortunatamente, Many-to-Many fa un ottimo lavoro (come al solito). Da leggere anche i commenti di Andy Baio.

A Google non piace Greasemonkey

Il più grave difetto di GMail è, a mio parere, la mancanza del tasto “delete”.

Visto che Google si rifiuta di aggiungerlo, alcuni hanno realizzato un tasto delete per GMail usando Greasemonkey. Attenzione, però: chi lo usa rischia di trovarsi chiuso fuori dal suo account GMail per un tempo variabile da 1 minuto a 24 ore, a causa di un “uso insolito dell’account“.

Ora, capisco che Google voglia conservare un certo controllo sulla “user experience di GMail” ma non capisco perchè debba essere così fastidioso cancellare definitivamente la propria posta. Tasto delete, shortcut “d”. Per favore.

[Via John Battelle]

Jon Johansen “apre” il Google Video Player in 24 ore

Curioso: la versione di VLC usata in Google Video è modificata per leggere file solo dai server di Google.. Jon Johansen ha individuato la modifica e offre una patch per eliminare questa restrizione, che a prima vista è inutile, ma probabilmente è “giustificata” dal fatto che Google paga le royalties per alcuni codec MP4, e una limitazione dell’ambito di utilizzo del player forse consente a Google di pagare qualcosa di meno.

Poco importa: il sorgente è aperto e le modifiche necessarie sono pubbliche.

[Via Boing Boing]

Google Video e VLC

Oggi Google dovrebbe finalmente aprire la sezione dei video caricati tramite Google Video Upload, con una interessante funzione di playback in-browser dei video, realizzata usando il media player Open Source VLC.

La notizia interessante su più fronti, primo di tutti quello delle prospettive dirompenti di lungo periodo sull’esistenza stessa della televisione nella sua forma attuale.

Nel frattempo, Google Video sarà un enabler di nuovi business basati sul video per tutti coloro che hanno progetti ambiziosi e ai quali sono finora mancati l’accesso ad una infrastruttura distributiva o i fondi per crearne una nuova.

La notizia è eccezionalmente buona per l’involvement di Google nello sviluppo di VLC, che potrà finalmente diventare una alternativa credibile a Windows Media Player per il grande pubblico (si, lo so che VLC è già una eccellente alternativa, per il ristretto pubblico di noi zeloti del software libero).

Interessante la notizia che tutto il materiale video caricato nella categoria “free” su Google Video Upload è stato controllato da occhi “umani” per verificare l’assenza di materiale “adulto” o coperto da copyright di terzi.

Corriere Birichino sui segreti militari

Ieri , la questione dei “segreti militari” svelati da Google ha fatto rapidamente il giro della rete, in Italia.

Oggi, con grande tempestività se ne occupa il Corriere. Mutuando in gran parte i link presenti nell’articolo di approfondimento di Luca De Nardo, ma guardandosi bene dal citare Alessandro Ronchi, Luca Conti o De Nardo stesso.

No attribution = No follow. D’ora in poi tutti i link al Corriere su Wikilab saranno del tipo rel=”nofollow”, per evitare non dare pagerank a chi si comporta in maniera poco trasparente. Non c’è niente di cui vergognarsi nel citare le fonti, molto nel non farlo.

Update: Il Corriere ha aggiornato l’articolo, citando la fonte. Ottimi tempi di reazione, si cita una dimenticanza in buona fede. Spero che si diffonda in tutta la stampa Italiana, l’abitudine dell’attribution. Forse è vero quello che dice Ludo: l’attitudine ad Internet della “istituzione” Corriere sembra positiva.

Google Maps e le basi militari

Probabilmente ci saranno teste che rotoleranno e militari molto incazzati nei prossimi giorni: Google Maps Italia mostra foto via satellite dettagliate di buona parte delle installazioni militari più sensibili in Italia: Decimomannu, Aviano, etc. Con tanto di aerei militari visibili sulle piste.

Manca la base dei sottomarini nucleari a S.to Stefano, ma sembra perchè non ci sono foto dettagliate dell’Arcipelago della Maddalena. C’è la base della Marina a Taranto. Basta cercare un po’ e si trovano.

Sono abbastanza incuriosito da quello che succederà: è una chiara violazione del codice sul segreto militare. Sia Italiano che USA. Per quanto obsoleto.

Update - Link per i curiosi: L’articolo originale di Alessandro Ronchi e gli approfondimenti di i-Dome,

[Via Motori di Ricerca].

Google Maps sbarca in Italia - Quasi

Grazie alla segnalazione di Luca di Motori di Ricerca, vedo che finalmente le foto da satellite di Google Maps coprono anche l’Italia (e.g. Duomo di Milano).

Ci sarà sicuramente una spiegazione, per il fatto che la cartografia mostra solo i corsi d’acqua. Non le strade. Non i nomi dei luoghi. Non le aree verdi. Solo fiumi e laghi. Nell’immagine, l’affascinante bacino idrografico del Po.

height=’295′ alt=’Google Maps - Pianura padana’ />

Google Wallet

Kottke parla di Google Wallet, un nuovo elemento nel piano di Google per dominare il mondo.

Google Wallet dovrebbe essere un sistema per pagamenti online di piccolo taglio, cioè un competitore per PayPal. Molti, come Yahoo! e eBay hanno già provato a fare concorrenza a PayPal, senza molto successo.

Un sistema di pagamenti online di Google partirebbe con una grande base di utenti potenziali: tutti coloro che usano AdSense. Anche chi vuole usare Google Video per vendere propri filmati sarebbe un potenziale cliente di Google Wallet. Inoltre, Google Wallet potrebbe avvantaggiarsi del single sign-on che Google sta sviluppando per tutti i suoi servizi (GMail, Blogger, Google Groups, ecc).

Il fatto che Google debba sviluppare tutta la parte di rapporti con le banche non è un grosso ostacolo: lo sta comunque facendo per la gestione dei pagamenti di AdSense, i pagamenti del nuovo Google Store e per i futuri servizi a pagamento di Gmail.

Update: conferme anche da John Battelle su Google Wallet, che riporta un link alla versione free dell’articolo del WSJ, segnalata dal solito Carl Bialik (che deve essere abbonato a qualche ricerca di Feedster per fare le PR nella blogosfera del WSJ). Seach Engine Watch ha i dettagli della payment compay creata da Google in California.

I furgoni laser di Google

Se Amazon.com ha realizzato le pagine gialle di A9 Local usando alcuni SUV con videocamere digitali e server con terabyte di spazio, Google intende rilanciare, mappando prima San Francisco e poi altre città americane con sistemi di telemetria laser montati su furgoni (assieme alle normali videocamere digitali).

L’obiettivo è creare un modello tridimensionale delle città, su cui “innestare” le immagini delle città, da integrare poi con il database di immagini satellitari di Keyhole.

Alcuni furgoni hanno già fatto dei giri di prova. Il maggior problema è come rilevare i dati in caso di ostacoli (tipo persone o auto parcheggiate), evitando di dover fare due passaggi per sicurezza.
[Via Boing Boing]

Google Maps UK

La buona notizia ? Google Maps sbarca in Europa, con Google Maps UK.

La cattiva notizia ? Questa è la mappa dell’Europa secondo Google:
Google Maps Europe

Resto in attesa di Google Maps Italia …

Google Video Upload - si avvicina la fine della TV

Google Video Upload: un programma per caricare i propri filmati su Google Video.

La spiegazione che Google dà del suo funzionamento:

Google Video Uploader

A. Seleziona Login e immetti le informazioni sul tuo account.
B. Seleziona Add per caricare uno o più filmati.
C. Spunta il box per accettare le condizioni del servizio.
D. Seleziona Upload now per inviare i tuoi video a Google.

La FAQ spiega come funziona il servizio.

Particolarmente interessante:

7. Posso farmi pagare per la visione dei miei filmati ?

Si. Oppure può essere gratuita. Dipende solo da te e dai fini per cui distribuisci il tuo video. Come proprietario del contenuto, sei tu a decidere se distribuire gratuitamente il tuo video o far pagare quello che vuoi. Se ti fai pagare, Google prenderà una piccola fetta degli introiti per coprire parte dei nostri costi.

Questo. Cambia. Tutto. Parafrasando una famosa frase di Apocalypse Now: “Adoro l’odore di Business Model che bruciano alla mattina”.

Il potenziale dirompente di Google Video Upload non va sottostimato. E’ la realizzazione del concetto di Google Personal Video di cui si parlava poco tempo fa.

Seconda cosa:

6. [...] Ci sono limitazioni di dimensioni ?Un numero massimo di video che posso caricare ?

Puoi caricare quanti video vuoi, senza alcuna limitazione di dimensioni o di lunghezza.

Il costo upfront della distribuzione di video è appena sceso a zero.

In più, sarà possibile aggiungere meta-dati sul film. Google Video permette di cercare nel testo dei dialoghi dei video, se gli autori inviano anche i sottotitoli.

Se Google fornirà una interfaccia di accesso abbastanza ricca da permettere l’innesto di sistemi di filtraggio collaborativo, il potenziale dirompente si ingigantisce.

[Via Boing Boing]

Appello a GMail per la spazzatura

Jason Calacanis lancia un accurato appello a GMail:

PER FAVORE PER FAVORE PER FAVORE, mettete un bottone “Cestina” nella barra di GMail, e fate in modo che il tasto di scelta rapida “T” cestini un messaggio nello stesso modo che “Y” archivia un messaggio.

Mi unisco all’appello: PER FAVORE. Ammetto di non capire perchè GMail voglia rendere complicato cestinare la posta. Le spiegazioni classiche sono: più materiale su cui costruire il profilo, più materiale da cercare, ergo più page view, ma questi fini vanno bilanciati contro una ergonomia del servizio che ha questo fastidioso buco nero dei tre click per cancellare.

Quando si vuole che una mail sparisca, dovrebbe sparire. Non restare 30 giorni nel trash (e poi magari vivere una seconda vita in multiple repliche fantasma nel GooglePlex).

P.S. Dai commenti al post di JC scopro un alro uso di Greasemonkey: GMail Delete Button. Purtroppo funziona solo nell’inbox.