Archive for the 'Software' Category

Condivisione software di mouse e tastiera con Synergy

Synergy è un programma Open Source che permette di condividere mouse e tasteria tra più computer. Gira su Windows (da 95 in poi), Linux (basta che giri X-Windows) e Macintosh (da OS X 10.2 in poi),

Basta muovere il mouse da uno schermo all’altro per cambiare il focus di input. Synergy permette anche di copiare e incollare tra i vari computer collegati.

Installazione e configurazione sono relativamente semplici. E’ necessario far girare il server sul computer la cui tastiera e mouse si vogliono condividere e il client su tutti gli altri computer. La parte più complicata è quella dell’assegnazione di nomi agli schermi, soprattutto nel caso di IP dinamici. Comunque le istruzioni sono chiare.

[Via Weblog Tools Collection]

Patch per IE: solo se hai XP

Microsoft ha confermato che d’ora in poi le patch per Internet Explorer saranno disponibili solo per chi ha Windows XP SP2. Gli altri 200 milioni di clienti Microsoft saranno un pò meno affezionati, dovendo fare una scelta tra browser insicuro e pagare per l’aggiornamento del sistema operativo.

La scelta di Microsoft sembra quella di monetizzare l’insicurezza del proprio browser per spingere gli aggiornamenti a XP. Questa scelta potrebbe rivelarsi controproducente: gli utenti potrebbero semplicemente scegliere un browser migliore:
Get Firefox!

[via Slashdot]

GBrowser ?

E’ molto tempo che si parla di un browser marchiato Google. Da quando Google ha ospitato il Mozilla Developer Day 2004 lo scorso Agosto i sospetti si sono infittiti.

La recente ondata di reclutamenti ad alto profilo sembra confermare il sospetto. Ultimo piccolo dettaglio, Google ha registrato GBrowser.com (che può anche essere una mossa soltanto precauzionale).

Come Apple ha dimostrato con Safari una volta che Microsoft ha cessato lo sviluppo di IE per Macintosh, la disponibilità di ottime piattaforme di partenza Open Source permette di realizzare eccellenti browser “di marca” in tempi brevi e con investimenti contenuti.

Le ragioni per cui Google potrebbe voler realizzare un proprio browser sono molte.

Microsoft ha dimostrato di recente, con il glaciale passo di sviluppo di Interne Explorer, quanto poco gli interessi la rete come piattaforma per lo sviluppo di applicazioni Internet ricche (RIA, rich Internet apps).

Google invece probabilmente vivrà sempre più di applicazioni internet ricche, come Blogger e ancora di più GMail, con il loro aggressivo uso di Javascript per minimizzare i tempi di risposta dell’interfaccia utente e i trasferimenti di dati tra il client e il server.

Google ha quindi tutto l’interesse ad aiutare la creazione di una massa critica di browser non-Microsoft, in maniera da stimolare un nuovo round di competizione sulle funzionalità dei browser e di impedire a Microsoft di appropriarsi degli standard di sviluppo delle applicazioni in rete.

Infine un browser sarebbe l’evoluzione naturale della toolbar: consentirebbe a Google di proporre agli utenti sistemi di personalizzazione delle ricerche e di raccomandazione simili a quelle offerte dalla toolbar di A9, ma ancora più potenti.

Piccolo esodo da MSFT

Brutto segno per Microsoft quando alcuni dei migliori talenti emigrano verso il rivale ritenuto più pericoloso: Google.

Longhorn e protezione dalla copia

Microsoft ha proposto all’industria discografica di integrare uno standard di protezione dalla copia per i CD audio in Longhorn, la prossima versione di Windows.

Se l’industria discografica accetterà di affidare a Microsoft la realizzazione delle protezioni, molti clienti di Microsoft avranno una ragione di meno per passare a Longhorn: infatti dovrebbe diventare impossibile usarlo per fare copie di CD audio, o estrarre l’audio dai CD per trasferirlo liberamente.

La protezione, come tutti gli schemi DRM che si rispettino, aggiungerà un poco di zucchero, perchè la pillola vada giù: la possibilità di fare alcune copie di prima generazione (non ulteriormente copiabili), la disponibilità sul CD di tracce compresse protette per poter ascoltare la musica su apparecchi portatili “approvati”.

[via Slashdot]

Vulnerabilità di Mozilla

Alcune gravi vulnerabilità di sicurezza anche per Mozilla, Firefox e Thunderbird. Le ultime versioni (raccomandate in questo post) non sono vulnerabili.

Infezione via jpeg

Il più recente bollettino di sicurezza di Microsoft è piuttosto allarmante: un buffer overrun che colpisce la libreria GDI+ per la gestione della grafica.

La vulnerabilità è particolarmente grave: consente di nascondere codice eseguibile all’interno di immagini jpeg ed è in una libreria usata da moltissime applicazioni Microsoft.

Se qualcuno riuscisse a sfruttare la vulnerabilità, potrebbe compromettere qualsiasi computer che ne soffre al quale riuscisse a far visualizzare una immagine jpeg.

La lista dei programmi vulnerabili è lunghissima, da Windows Server 2003 a XP e XP SP1 (non SP2), Office 2003 (non SP1),Office XP e via andare. I link per scaricare gli aggiornamenti si trovano nel bollettino.

Ovviamente anche Internet Explorer e Outlook sono vulnerabili. Una ragione in più per passare a un browser migliore e ad un programma di posta più sicuro ?

Microsoft offre anche una feed RSS degli avvisi di sicurezza che però genera errori nel mio aggregatore proprio sulla item più recente.

[Via Ars Technica]

Mozilla Firefox e Thunderbird

Il browser e il client di posta standalone di Mozilla continuano a migliorare.

Di Firefox è disponibile l’anteprima della versione 1.0. Miglioramenti:

  • live bookmarks: se una pagina offre una feed RSS o Atom è possibile abbonarsi e avere la lista degli ultimi aggiornamenti in una cartella dei bookmarks
  • Miglioramento della gestione del blocco dei pop-up
  • Miglioramento della ricerca: ora compare una toolbar, non una finestra, molto più comoda. E’ anche possibile evidenziare tutte le ripetizioni del termine di ricerca
  • Gestione delle password più sicura per computer condivisi tra più utenti
  • Ecc. ecc.

Di Thunderbird è disponibile la versione 0.8. Miglioramenti:

  • finalmente un inbox globale in cui convogliare tutti i messaggi
  • supporto per RSS e Atom
  • gestione più sicura delle password per computer condivisi tra più persone
  • miglioramenti della ricerca

Le scuse per non cambiare diminuiscono continuamente. I benefici del cambiare crescono sempre di più …

GMail sul cellulare

Ho provato ed installato gmail-mobile, la libreria in PHP per accedere a GMail tramite cellulare (WAP) (via Engadget). Sembra funzionare bene (almeno fino a quando Google non deciderà di ri-disabilitare l’accesso tramite applicazioni esterne).

Purtroppo le password vengono mandate in chiaro quindi risultano in chiaro nei log del server: conviene diffidare da installazioni che non siano sotto il controllo di persone fidate.

Se qualcuno vuole provare il gateway con indirizzi throw-away, ci sono ancora 6 inviti disponibili.

Longhorn, gadget e sicurezza

Chi usa PC sul lavoro ora ha un motivo in più per sperare che Longhorn, la prossima versione di Windows, ritardi il più possibile.

Microsoft ha intenzione di offrire una funzione che permette agli amministratori di sistema di impedire la connessione di gadget USB tipo iPod, fotocamere, pen-drive.

Come mai ? Perchè recentemente alcuni consulenti hanno richiamato l’attenzione sul fatto che le periferiche di questo tipo possono essere usati per rubare dati confidenziali.

Questa è una risposta semplice a un problema molto difficile. E come tutte le risposte di questo tipo creerà più problemi di quanti ne risolva, visto che il ladro di dati determinato ha sempre a disposizione canali alternativi (e-mail, il file upload, le stampe, le fotografie dello schermo, appunti su fogli di carta e la propria testa), mentre l’utente normale si trova con un PC meno funzionale.

D’altronde, come insegna Bruce Schneier, rendere più sicuro un computer (o un azienda) costa e richiede molto cervello, mentre avere l’illusione di un PC più sicuro costa molto poco …

La domanda da 7 miliardi di dollari

Om Malik, uno dei più acuti osservatori del mercato della tecnologia, rilancia la domanda da 7 miliardi di dollari: cosa fa Microsoft con i 7 miliardi di dollari che investe in ricerca in un anno ?

Quali innovazioni giustificano un budget del genere ? Dove sono i prodotti originali che nascono nei Microsoft Research Labs ?

GigaOM ne cataloga alcuni degli ultimi anni:

Come esercizio per il lettore, 25 altri esempi (Xbox, Windows, Word, Excel, IE, …).

A volte si dà poca importanza al processo di raffinamento di una invenzione rispetto all’invenzione originale, ma come dice GigaOM, se spendi 7 miliardi di dollari, l’imitazione di prodotti altrui è un pò pochino, anche se può essere molto redditizia, anche quando l’imitazione diventa superiore all’originale. Ci si aspetta che Microsoft introduca prodotti di rottura, che definiscano nuovi generi. Invece, troppo spesso, questi arrivano da fuori, per poi essere adottatti o acquistati.

Per chiudere, GigaOM richiama l’attenzione su quello che ha detto Steve Ballmer: solo Pfizer spende più di Microsoft in ricerca e sviluppo. Forse il paragone è semplicistico, ma non passa giorno senza che qualcuno ringrazi il cielo per un prodotto di Pfizer (per non parlare della pillola blu …), e non passa giorno senza che qualcuno maledica un prodotto di Microsoft.

Update: nei commenti all’articolo di Om Malik i più prominenti blogger di Microsoft rispondono alle critiche. Anche letti i loro commenti, mi sembra che tutto sommato le critiche restino giustificate.

XP SP2 torrent chiuso da Microsoft

Viste le difficoltà che Microsoft ha per distribuire i 260 MB del Service Pack 2 di Windows XP tramite BitTorrent, ci si aspetterebbe che non avrebbe fretta di far chiudere SP2torrent.com, che ne consentiva la distribuzione tramite BitTorrent e gratuitamente.

Evidentemente per Microsoft l’esigenza di controllo prende la precedenza sul buon senso, sul vantaggio economico e sulla comodità per i clienti …

Il Service Pack 2 di Windows XP via Bit Torrent

Downhill Battle, sempre alla ricerca di modi di dimostrare che il peer-to-peer non è solo pirateria, distribuisce il Service Pack 2 di Windows XP (260 MB!) tramite Bit Torrent (via Boing Boing).

Dichiarazione di indipendenza degli sviluppatori

L’Open Group ha pubblicato una dichiarazione di indipendenza degli sviluppatori di software, che tra le altre cose:

AFFERMA che una architettura aperta è un potente strumento per espandere e migliorare l’accesso all’Information Technology e che la libertà di scelta che rappresenta è irrefutabile, innegabile e irreversibile.

INCORAGGIA la ricerca e promuove la consapevolezza delle opportunità offerte da standard aperti e dei mezzi per crearli, per incrementare la competizione, la libertà di scelta e la possibilità di accesso.

1. La libertà per tutti di accesso e di contribuire all’informazione, alle idee e alla conoscenza è essenziale per una industria dell’IT che sia inclusiva

Interessante, se non rimane lettera morta.

Dividendi Microsoft

I soldi che Microsoft finalmente distribuisce ai propri azionisti (75 miliardi di dollari) basterebbero ad azzerare il deficit dello Stato Italiano di quest’anno e a tagliare un pò di tasse. Sigh.

Microsoft comincia così a porre fine al mistero del perchè volesse tenere cifre colossali in cassa senza passarle agli azionisti. Rimane da chiedersi come mai non abbia cominciato prima a distribuirle agli azionisti …

Bill Gates ha anche annunciato che trasferirà la parte del dividendo straordinario a lui spettante alla Bill and Melinda Gates Foundation (impegnata nel combattere AIDS, tubercolosi e malaria). Si tratta di 3,35 miliardi di dollari (che tuttavia non saranno donati immediatamente, ma lungo un periodo di lunghezza non specificata, come non specificato è l’impiego che ne verrà fatto nel frattempo).

Google compra Picasa

Google acquista Picasa, una applicazione per gestire foto, e la regala. Semplice, veloce e difficile da battere, a quel prezzo …