Category Archives: Web apps

La rete come piattaforma per programmi applicativi

La luna puzza di polvere da sparo …

Philosophy will clip an Angel’s wings,
Conquer all mysteries by rule and line,
Empty the haunted air, and gnomed mine–
Unweave a rainbow…

Così Keats, nel protestare che Newton aveva “distrutto tutta la poesia dell’arcobaleno, riducendolo ad un prisma”.

E chissà cosa avrebbe detto, nel sentire che la “polvere di luna” puzza di polvere da sparo, secondo gli astronauti delle varie missioni Apollo. Certo, sarebbe stato rincuorato dal sapere che gli scienziati della Nasa non riescono a spiegarsi il perchè di questo odore, visto che la composizione chimica delle due sostanze è del tutto diversa (la polvere di luna per meta è finissima polvere di vetro,per il resto un mix di altre sostanze, tra cui ferro, calcio, magniesio …).

[Via Boing Boing]

A Google non piace Greasemonkey

Il più grave difetto di GMail è, a mio parere, la mancanza del tasto “delete”.

Visto che Google si rifiuta di aggiungerlo, alcuni hanno realizzato un tasto delete per GMail usando Greasemonkey. Attenzione, però: chi lo usa rischia di trovarsi chiuso fuori dal suo account GMail per un tempo variabile da 1 minuto a 24 ore, a causa di un “uso insolito dell’account“.

Ora, capisco che Google voglia conservare un certo controllo sulla “user experience di GMail” ma non capisco perchè debba essere così fastidioso cancellare definitivamente la propria posta. Tasto delete, shortcut “d”. Per favore.

[Via John Battelle]

Le novità di Yahoo! Mail

E’ finalmente in arrivo la nuova versione di Yahoo! Mail, parecchi mesi dopo l’acquisto di Oddpost. Sono molto curioso di vedere la risposta di Yahoo! a GMail. Mi auguro caldamente che sia all’altezza di GMail. Presto inizierà una fase di beta-test.

Si parla di una buona integrazione con RSS e di una interfaccia di programmazione per accedere alle funzionalità del backend. che renderà facile la creazione di nuove interfacce utente per Yahoo! Mail (non si sa se queste API saranno aperte al pubblico o solo ai programmatori Yahoo!).

[Via Om Malik]

Appello a GMail per la spazzatura

Jason Calacanis lancia un accurato appello a GMail:

PER FAVORE PER FAVORE PER FAVORE, mettete un bottone “Cestina” nella barra di GMail, e fate in modo che il tasto di scelta rapida “T” cestini un messaggio nello stesso modo che “Y” archivia un messaggio.

Mi unisco all’appello: PER FAVORE. Ammetto di non capire perchè GMail voglia rendere complicato cestinare la posta. Le spiegazioni classiche sono: più materiale su cui costruire il profilo, più materiale da cercare, ergo più page view, ma questi fini vanno bilanciati contro una ergonomia del servizio che ha questo fastidioso buco nero dei tre click per cancellare.

Quando si vuole che una mail sparisca, dovrebbe sparire. Non restare 30 giorni nel trash (e poi magari vivere una seconda vita in multiple repliche fantasma nel GooglePlex).

P.S. Dai commenti al post di JC scopro un alro uso di Greasemonkey: GMail Delete Button. Purtroppo funziona solo nell’inbox.

View Source per Flash

Ogni tanto l’evangelismo di Larry Lessig dà i suoi frutti.

A seguito di una presentazione tenuta presso Macromedia e chiamata “The cost of copyright”, Lessig ha parlato della necessità di creare una cultura di condivisione all’interno della comunità di sviluppatori Flash.

In risposta, Mike Chambers di Macromedia ha sviluppato una semplice libreria Flash che permette agli sviluppatori di aggiungere al menu contestuale le voci “View Source” e “View License”:
Flash View Source

Per di più, come complimento a Lessig, la libreria è rilasciata sotto una licenza Creative Commons.

[Via Boing Boing]

Gmail cresce

Non sembra un pesce d’aprile: Gmail Cresce. Nei prossimi giorni lo spazio disponibile negli account GMail verrà portato a 2 GB, ma il piano sembra quello di continuare a far crescere lo spazio man-mano che i costi di storage decrescono. Per ora il mio è stato portato a 1.125 MB:
Gmail  Storage

E’ anche comparso un menu “rich formatting”, per le persone cui piace arricchire di stili, decorazioni e colori il testo dei propri messaggi:
GMail RTF Menu

Update: Lo storage cresce a vista d’occhio, ora 1.256 MB:

Novità Yahoo! Mail

Alcuni miglioramenti alla webmail di Yahoo!:

  • Miglioramenti nella ricerca all’interno della posta
  • Tutte le mail in uscita sono firmate con DomainKeys, per permettere a tutti di verificare che le mail con indirizzo Yahoo! provengono effettivamente da Yahoo! Mail
  • Finalmente cominciano a vedersi i risultati dell’acquisizione di Oddpost, con l’autocompletamento in Javascript degli indirizzi. Yahoo! promette che questa è solo l’inizio delle funzionalità DHTML che verranno utilizzate.

[Via InternetPro]

Il rilancio di Google

Cosa c’è di meglio che rompere le uova nel paniere a chi ti ha designato come bersaglio #1 ?

Microsoft annuncia la nuova versione di MSN Search ? Google fa un attacco preventivo, per mantenere il titolo di campione delle pagine indicizzate, raddoppiando la dimensione dell’indice (da 4 a 8 miliardi di pagine).

Questa mossa deve aver creato un pò di costernazione per Microsoft, che ha dovuto riscrivere la press release. Versione originale (tradotta):

Il più grande indice di informazione. Più di 5 miliardi di documenti web – più grande di tutti gli indici web pubblicizzati oggi.

Versione definitiva:

Un vastissimo indice di informazione. MSN Search indicizza più di 5 miliardi di documenti web ed è uno dei più grandi oggi sul mercato.

Giusto per affondare il coltello nella piaga, Google offre anche l’accesso tramite POP3 a Gmail, per ora gratis, in futuro non si sa. Prossimi passi, forse IMAP e probabilmente un antivirus.

[via ./]

MSN Search Beta

La nuova versione di MSN Search debutta ufficialmente, ma ancora in Beta. La fase di test dovrebbe durare un paio di mesi, e il nuovo motore di ricerca dovrebbe essere integrato in MSN entro la prima metà del 2005.

Tra le novità:

  • 5 miliardi di pagine indicizzate. MSFT voleva vantarsi di avere l’indice più grande, ma Google ha aggiornato il database in fretta e furia per poter vantare 8 miliardi di pagine. Mi sa che MSNBot sentirà schioccare la frusta, nei prossimi giorni.
  • Search near me, ricerca locale, automaticamente in base alla geo-locazione dell’indirizzo IP. Non sempre funziona, in questo caso si possono impostare le preferenze di localizzazione.
  • Search Builder, wizard per raffinare le ricerche.

Microsoft debutta anche un Search Blog, per informare gli utenti sulle novità di MSN Search, imitando Google Blog e Yahoo! Search Blog. Commenti e feed.

Un altra buona notizia: Microsoft intende fornire una API per costruire funzioni aggiuntive basate sul database di ricerca di MSN (sempre seguendo le orme di Google).

[via John Battelle]

IM Smarter

IM Smarter (traduzione della pronuncia: “io sono più intelligente”), è un sistema per memorizzare le proprie sessioni IM.

IM Smarter funziona facendo da proxy per il programma di messaggistica, rendendo persistenti le conversazioni svolte in maniera da permettere di accedere ai dati contenuti e fare ricerche all’interno delle conversazioni da qualsiasi postazione dotata di browser.

Altre funzioni di IM Smarter comprendono i reminders (notificabili su multipli sistemi di IM) e un servizio per pubblicazione su blog via IM.

[Via Many-to-Many]

del.icio.us backup

Uso del.icio.us per salvare link potenzialmente utili e per tenere un linklog che prima o poi integrerò con Wikilab.

Siccome può essere sempre utile avere una copia locale, ecco alcuni modi per fare un backup dei propri bookmark su del.icio.us:

  • Aprire nel browser http://del.icio.us/api/posts/all, autenticarsi e salvare il file XML risultante.
  • wget -q --http-user=username --http-passwd=password -O ~/backup/del.icio.us.xml http://del.icio.us/api/posts/all, sostituendo la propria username e password (si può automatizzare aggiungendo ;
  • Foxylicious, il plugin che importa i bookmark del.icio.us come bookmark per Firefox.

Internet e ubiquità

Riflessioni su cosa è necessario per avere successo su Web 2.0 di Jeremy Zawodny. Ne riporto larga parte.

Zawodny comincia con la constatazione che il grandissimo successo di Microsoft è dovuto in gran parte alla determinazione con cui Bill Gates ha inseguito la sua originale visione di “un PC con software Microsoft in ogni casa e su ogni scrivania“. In molti mercati la visione di Bill Gates si è quasi realizzata.

Il software Microsoft è diventato quasi ubiquo nella piattaforma informatica degli anni ’80 e ’90, e il controllo della piattaforma ha portato vantaggi economici enormi a Microsoft.

Ma ora il “gioco” è cambiato. Il PC non è più la sola piattaforma, si è aggiunta la piattaforma Internet, che cambia due cose molto importanti:

  1. E’ possibile raggiungere tutti gli utenti collegati a Internet senza sforzi particolari e senza dover costruire infrastrutture di comunicazione o reti distributive.
  2. Il raggio d’azione delle applicazioni e dei servizi web è ampio quanto lo desideriamo (sempre tra gli utenti della rete).

Rispetto agli anni ’80 e ’90 le differenze sono fondamentali. Non è più necessario essere presente in ogni negozio e fare accordi con ogni produttore di PC per essere ubiqui. L’essere in rete rende potenzialmente ubiqui. La difficoltà grossa sta nel diventare effettivamente ubiqui, di fronte ad una concorrenza agguerrita e ad una vasta gamma di terminali da raggiungere (PC, cellulari, console per videogiochi e altro ancora).

La ricetta suggerita da Zawodny è semplice (e assieme difficile da eseguire):

  1. Fai qualcosa di utile e fallo veramente bene;
  2. Dai il controllo all’utente, permettendogli di avere accesso ai servizi e ai suoi dati senza restrizioni;
  3. Condividi la ricchezza con i tuoi utenti.

Zawodny sostiene che è molto difficile per le aziende già affermate mettere pratica questa ricetta. E’ molto più probabile che una start-up abbia il coraggio (e la vision) per farlo. Il primo punto della ricetta è abbastanza ovvio (ma forse il più difficile da eseguire).

Il secondo punto si riferisce a web services e syndication dei contenuti (RSS/Atom), che permettono agli utenti del servizio di accedere rispettivamente a contenuti e funzionalità del servizio in maniera programmatica. Chiunque abbia le risorse o le competenze necessarie per sviluppare servizi a valore aggiunto potrà farlo, e questi espanderanno il raggio di azione del servizio originale.

I due esempi di questo approccio citati da Zawodny sono Amazon.com e Flickr. I web services di Amazon permettono di sviluppare nuove offerte commerciali o negozi online sulle funzionalità e sui dati di Amazon, estendendo a basso costo il raggio d’azione di Amazon e aumentando il suo fatturato. Flickr offre feed RSS/Atom che permettono la syndication di quasi tutte le viste sul sito (per utente, per etichetta, per data …), oltre ad una interfaccia di programmazione che permette di sviluppare programmi o servizi che interagiscano con Flickr (ad esempio programmi per caricare, scaricare ed organizzare le foto, o script che permettono di realizzare il proprio photolog appoggiandosi a Flickr).

Nel terzo punto, la condivisione della ricchezza con gli utenti, Zawodny si riferisce a funzioni tipo i programmi per affiliati di Amazon (quando un affiliato invia un cliente ad Amazon, riceve una ricompensa), al fatto che eBay guadagna permettendo ai suoi utenti di guadagnare, a AdSense di Google.

Infine, legato a questi tre punti, è il tema del contenuto generato dagli utenti. I migliori servizi di rete, e quelli che richiedono meno investimenti, sono quelli che offrono ai propri utenti modi facili per pubblicare e gestire i propri contenuti (sempre eBay, Flickr, Amazon, Blogger):

Tanto più le azioni dell’utente possono avere effetto sul servizio,tanto più è probabile che gli utenti si facciano coinvolgere e ritornino. Questa è la personalizzazione portata ad un livello superiore.